Incendio di auto in via Filippo Re a Reggio Emilia: la polizia ha arrestato i due responsabili

Catturato l'esecutore materiale e il mandante. Il movente: rancori personali verso il proprietario di una delle vetture

REGGIO EMILIA. La squadra mobile di Reggio Emilia ha arrestato due persone per l'incendio di via Filippio Re del 9 novembre scorso, quando sei auto andarono distrutte.

I poliziotti domenica hanno applicato due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della procura.

L'esecutore materiale del rogo è un uomo di 55 anni, il mandante invece ne ha 48. Sono entrambi reggiani e incensurati.

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Chi ha appiccato le fiamme è stato individuato nel giro di tre giorni, grazie alle telecamere della zona. Più difficile, invece, è stato risalire al mandante, che quella sera si trovava in casa a vedere un film.

A carico dei due arrestati sono stati raccolti gravi e concordanti indizi e, in particolare, uno è stato individuato quale autore materiale e l’altro quale committente dell’incendio. Il movente del fatto è ragionevolmente da ricondurre a rancore personale nei confronti del nucleo famigliare proprietario di una delle autovetture incendiate, una Bmw.



Il questore di Reggio Emilia Giuseppe Ferrari in una nota "esprime la propria soddisfazione per il risultato conseguito dalla squadra mobile, il cui personale, ancora una volta, con discrezione e grande professionalità, ha brillantemente concluso una delicata indagine, che ha permesso di fare piena luce su un grave fatto di cronaca. L’operazione di ieri, infatti, oltre a prevenire il possibile verificarsi di ulteriori reati, ai danni del cittadino destinatario dell’azione criminosa verificatasi lo scorso novembre, ha consentito di dare anche una pronta risposta, alle legittime preoccupazioni dei residenti di una zona del centro storico di Reggio Emilia, a cui da tempo al polizia di Stato dedica particolare attenzione".