Oggi il debutto del super Green pass. Controlli serrati su 1.200 locali pubblici

In campo tutte le forze dell’ordine. Trasporti alla prova del fuoco. Al ristorante si può andare solo se vaccinati o guariti. 

REGGIO EMILIA. Da oggi – e fino al 15 gennaio – sarà in funzione il super Green pass, obbligatorio per il trasporto pubblico (per i bus però basterà il tampone, il molecolare con durata 72 ore o il rapido 48 ore); bar, ristoranti, circoli, centri sociali e qualsiasi attività al chiuso; cinema, musei e teatri; alberghi; stadi; piscine, palestre, spa e terme (per entrare basta il green pass base, ma serve quello rafforzato per docce e spogliatoi). Chi è vaccinato o è guarito dal Covid non dovrà far nulla (cambia solo la durata della certificazione, non più dodici ma nove mesi), mentre dovrà essere aggiornata la App “Verifica C19” per i controlli.

MAPPATURA


«Sono 1.200 le attività, individuate attraverso i dati forniti dalla polizia locale, verso cui rivolgere i controlli: 850 tra bar, ristoranti, centri sociali e circoli, 200 strutture ricettive, un centinaio di palestre, piscine e impianti sportivi. Abbiamo svolto una mappatura geolocalizzata: ci aiuterà il sistema Tas (topografia applicata al soccorso) del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche al fine di evitare sovrapposizioni nei controlli». Il prefetto di Reggio Iolanda Rolli ieri mattina si trovava al lavoro, per definire gli ultimi dettagli della giornata odierna, quando sarà ulteriormente “ristretta” la vita sociale di che non è vaccinato. Una prova del fuoco per le forze dell’ordine, chiamate a verificare – sotto il coordinamento della Prefettura, che sul monitoraggio dovrà inviare delle rendicontazione quotidiane e settimanali al Ministero dell’Interno – il rispetto del green pass “rafforzato”.

COMPITI SUDDIVISI

Nel corso dell’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi sabato scorso, la Prefettura ha compiuto l’ennesimo sforzo organizzativo adottando un “Piano dei controlli delle misure anti Covid” e demandando al questore Giuseppe Ferrari il coordinamento tecnico del piano. Le forze dell’ordine si sono divise i compiti: in città saranno operativi polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, anche se il ruolo dell’Arma è stato “alleggerito” poiché grava sui carabinieri la vigilanza sull’intera provincia. La città è stata suddivisa in tre quadranti, o zone, con la mappatura delle attività esistenti e un meccanismo di rotazione dei controlli. In linea di massima la polizia locale ha il mandato di verificare i locali pubblici, mentre i finanzieri vigileranno su alberghi e strutture ricettive. Si tratta di una suddivisione elastica: molto dipenderà dalle segnalazioni, poiché ad esempio se un cittadino allerterà il 112 segnalando una violazione saranno i carabinieri a intervenire.

il nodo trasporti

Il nodo più delicato riguarda il trasporto pubblico. Per chi viaggia in treno la competenza sulle stazioni spetterà alla polizia ferroviaria. Le maggiori incognite però riguardano gli autobus. Per gli adulti cambia poco: chi si è sottoposto a tampone potrà salire. Diverso il discorso per gli studenti: a parte i ragazzi al di sotto dei 12 anni esentati e fermo restando la capienza all’80%, dai 13 anni in su gli adolescenti si troveranno nel paradosso di non aver bisogno del green pass per andare a scuola ma di dover essere muniti di green pass (o tampone) per usare i mezzi.

«Ho chiesto a Seta di aiutarci, fornendoci indicazioni su eventuali criticità che loro hanno già riscontrato», commenta il prefetto Rolli. Significa che le fermate più affollate (autostazione urbana ex caserma Zucchi, autostazione extraurbana di piazzale Europa e piazzale Marconi) saranno sorvegliate speciali.

«I controllori, non essendo pubblici ufficiali, non sono titolati a verificare il green pass, né gli autisti possono impedire di salire», specificano da Seta chiarendo che le verifiche saranno a campione, in discesa (non in entrata, sennò si rischierebbe la paralisi del servizio) e ad opera di forze dell’ordine con il supporto di personale Seta, Agenzia della Mobilità e stewart. «Non abbiamo richiamato personale – ha fatto sapere Seta – poiché la maggioranza degli studenti delle superiori è vaccinato non prevediamo grossi disagi».

ESERCENTI E LAVORATORI

«Stamattina in Prefettura riceverò le associazioni di categoria delle attività economiche e commerciali (Confcommercio, Confesercenti, Cna) per sensibilizzare al rispetto delle regole – ha proseguito Rolli –. Inoltre sono state pubblicate le linee guida definite in Conferenza Stato-Regioni e devono essere informati». Da notare che, in caso di irregolarità, sono previste multe da 400 a mille euro sia per il cliente sia per l’esercente che non ha controllato. Commercianti nel ruolo di guardiani? «Capisco che è una incombenza ulteriore, ma per superare questa fase è indispensabile la collaborazione collettiva».

Poiché i non vaccinati potranno recarsi come sempre al lavoro ma non in mense o bar, facile prevedere un ritorno al pranzo al sacco o all’asporto, mentre le ricadute economiche (il temuto calo di clientela) saranno tutte da scoprire.

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