Cerreto, le piste da sci verranno aperte mercoledì 8 dicembre

Marco Giannarelli: «Si scierà solo con il super green pass Il comprensorio non vede l’ora di ripartire, ma in sicurezza»

Ventasso. L’8 dicembre saranno aperti gli impianti di Cerreto. Dopo un inverno completamente saltato causa pandemia, la principale stazione sciistica reggiana punta ad aprire la nuova stagione, fondamentale per la sopravvivenza degli operatori turistici e commerciali, nella tradizionale data dell’Immacolata. I 25 centimetri di neve naturale degli ultimi giorni sono un’ottima base da cui partire, integrati poi con l’azionamento degli impianti d’innevamento artificiale. Ma c’è anche la consapevolezza che il virus è tutt’altro che domato, per cui la società di gestione degli impianti ha preso provvedimenti per cercare di incrementare al massimo il livello di sicurezza. Spiega il titolare Marco Giannarelli: «Abbiamo deciso che a Cerreto Laghi si scierà solo con il super green pass. Visto l’aumento dei contagi registrato in questi giorni, consentiremo l’accesso agli impianti sciistici solo a coloro che saranno muniti di documento che attesta l’avvenuta vaccinazione. Ovviamente solo per coloro che hanno più di 12 anni, mentre chi ne ha meno non avrà nessun obbligo di certificazione per accedere agli impianti sciistici. Abbiamo preso consapevolmente questa scelta anche se la normativa prevede che in zona bianca e gialla si possa accedere agli impianti con green pass “base” (che quindi è possibile ottenere anche solo attraverso il tampone effettuato in farmacia, ndr) mentre il super green pass sarebbe obbligatorio in zona arancione. Due anni fa, capita la gravità dell’emergenza, siamo stati la prima stazione dell’Appennino a chiudere gli impianti sciistici; ora vogliamo mantenere questa linea prudenziale che scongiuri eventuali chiusure e, soprattutto, un ulteriore aumento dei contagi».

Conclude Giannarelli: «Siamo convinti che da questa epidemia si uscirà solo se vaccinati. Le ultime stagioni sono state difficili, caratterizzate da incertezze, chiusure e blocchi; tutto il comprensorio non vede l’ora di ripartire, ma in sicurezza. Ci teniamo davvero alla sicurezza di tutti i nostri ospiti, degli sciatori e delle famiglie. La nostra scelta, inoltre, migliora anche la difficile gestione degli accessi agli impianti di risalita e al rifugio in quota, altrimenti difficilmente controllabile e monitorabile».


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