Una Fondazione dello Sport sempre più autonoma

Reggio Emilia, le novità dello statuto presentate dal sindaco Vecchi e dall’assessore Curioni. Modifiche accolte positivamente dalle numerose realtà sportive presenti 

REGGIO EMILIA. È esplicito il sostegno del mondo sportivo reggiano alla riforma della Fondazione per lo Sport. I loro dirigenti, una settantina in rappresentanza di sessanta società affiliate, l'hanno manifestato nel corso dell'assemblea dei partecipanti della Fondazione, che s'è svolta nella sala del circolo Pigal martedì scorso, per la prima volta in presenza da quando è scoppiata la pandemia. Il 22 novembre la maggioranza del consiglio comunale aveva approvato la modifica dello statuto, che rafforza l'autonomia della Fondazione attribuendole maggiori funzioni. Il direttore dell’ente verrà assunto a tempo determinato per un periodo di tre anni e sarà scelto dal presidente e dal consiglio di gestione dopo una selezione pubblica. Il Comune aumenterà la propria quota associativa per rendere maggiormente operativa la Fondazione, riservandosi solamente il compito di progettare e realizzare nuovi impianti sportivi, oltre agli interventi obbligatori per legge.

Il sindaco e l'assessore Raffaella Curioni hanno illustrato queste novità ai partecipanti, che sono intervenuti numerosi per esprimere valutazioni, spunti di riflessione e linee di intervento sulle quali puntare nei prossimi mesi. La riforma, preparata nel tempo da una lunga discussione ed elaborazione, si connette con il Piano Strategico per lo Sport, presentato quest'anno, che prevede 12 milioni di euro di investimenti in città, una cifra destinata a salire, secondo le intenzioni dell'amministrazione dichiarate a più riprese dai due principali relatori. «Teniamo conto – ha sottolineato Luca Vecchi – del periodo in cui ci troviamo, che è legato alla pandemia. Sappiamo bene che l’impiantistica sportiva della nostra città non è seconda alla grande maggioranza delle città italiane ma, rispetto a venti anni fa, è invecchiata e necessita di interventi. Per migliorare e rinnovare il parco sportivo non possono bastare pochi mesi ma deve esserci un progetto a medio-lungo termine, proprio come il Piano Strategico che arriva fino al 2030». La Fondazione per lo Sport ha incominciato a funzionare nel 2007. Il suo primo periodo di vita non è stato sempre tranquillo. Le tensioni esplosero nel 2018, quando il presidente Leopoldo Melli rassegnò le dimissioni e con lui si ritirarono la consigliera Anna Maria Crisalli, nominata nel 2016 in quota Uisp-Csi-Coni, e Nicola Simonelli, segretario generale di Ac Reggiana 1919. Poco dopo si dimisero anche i due consiglieri designati dal sindaco, Nicola Simonelli, responsabile educativo di Ac Reggiana 1919, e Elena Pieracci, insegnante e formatrice di numerose società sportive. Luca Vecchi ha quindi provveduto a nominare i tre rappresentanti del Comune attualmente in carica: il presidente della Fondazione Mauro Rozzi, dirigente sportivo, e i consiglieri Lucia Spreafico, triatleta e insegnante, e Roberto Montagnani, dirigente comunale. Da allora è stata messa in cantiere la riorganizzazione dell'ente, che sarà presto perfezionata dal protocollo d'intesa con il Comune. In questi giorni si compiono i passi fondamentali. Raffaella Curioni ha dichiarato: «È un momento storico. La riforma della Fondazione era attesa ed era un impegno politico preso davanti alle società. Il percorso ha tempi serrati che vanno a braccetto con la discussione e approvazione del bilancio 2022 del Comune. L’obiettivo sarà avere un ente che lavori in modo efficiente, a cui sarà affidata tutta l’impiantistica di base, sia dal punto di vista della manutenzione ordinaria sia di quella straordinaria».


Le società sportive hanno accolto positivamente le modifiche statutarie, auspicando che servano a rafforzare il legame tra la scuola e il mondo dello sport, per consentire ai più giovani di fare attività in un contesto sano e educativo. Il presidente Rozzi ha ringraziato lo staff della Fondazione, i dipendenti e il direttore Domenico Savino «per il grande lavoro svolto, che ha garantito un riferimento forte e utile per il mondo dello sport in un momento particolarmente difficile e incerto».

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