Paura nella notte in piazza Casotti Rogo nel negozio “L’attivissimo”

Devastata dal fuoco la ferramenta di via della Croce Bianca Residenti evacuati per precauzione, ingenti i danni all’attività

Leonardo Grilli

reggio emilia. Il fumo, il rumore delle sirene, la polizia che citofona a ogni campanello invitando i residenti, molti dei quali già in pigiama, a scendere in strada. È stata una notte movimentata quella di mercoledì fra via della Croce Bianca e piazza Casotti, dietro al municipio di Reggio Emilia.


È qui, infatti, che un corto circuito ha fatto scoppiare un incendio all’interno della ferramenta “L’attivissimo”, un rogo che ha mangiato gran parte degli interni dell’attività, danneggiandola seriamente.

E solo il pronto intervento dei vigili del fuoco ha impedito che la furia delle fiamme intaccasse l’intero palazzo, mettendo così a rischio l’integrità dello stabile.

l’allarme

Ad avvisare i soccorsi sono stati alcuni passanti che, attorno alle 22, hanno notato un denso fumo bianco uscire abbondantemente dagli infissi e dalle saracinesche chiuse della ferramenta.

La prima chiamata è stata al 113, che ha immediatamente mandato sul posto una delle Volanti in servizio in città. Arrivati in via della Croce Bianca e capita la gravità della situazione, gli agenti hanno allertato anche i vigili del fuoco e nel frattempo, in attesa degli uomini di via della Canalina, i poliziotti hanno avvisato i residenti dello stabile all’incrocio con piazza Casotti invitandoli, per precauzione, a uscire dalle loro abitazioni.

l’incendio

Mentre le famiglie, indossati rapidamente cappotti e giacche, scendevano in strada, da piazza Prampolini sono arrivate due squadre del 115.

I pompieri si sono trovati di fronte a una situazione non semplice. Il fumo usciva abbondante, il locale era ovviamente chiuso vista l’ora e data l’urgenza non c’era il tempo di aspettare l’arrivo del negoziante.

Per guadagnare l’ingresso, i vigili del fuoco hanno dunque dovuto rompere le vetrate dell’attività, cominciando poi ad aggredire le fiamme che stavano già divorando arredi, materiale in legno, cavi elettrici e parte del soffitto.

Domate le fiamme più alte, fra vetri in frantumi sparsi ovunque in strada e residenti preoccupati tenuti a distanza dalla questura, è poi stato rimosso tutto il materiale in legno e facilmente infiammabile che si trovava nei pressi del rogo.

Finché, dopo poco più di una mezz’ora, l’incendio non è stato completamente domato.

cause e residenti

Le operazioni di messa in sicurezza sono andate avanti fino alle 23 quando, una volta appurato che non vi erano problemi di integrità della palazzina, è stato permesso ai residenti infreddoliti di rientrare nelle loro case.

«Fortunatamente il mio appartamento non ha subito danni – racconta la donna che abita immediatamente sopra al negozio – si è solo scaldato il pavimento». Chi invece dovrà affrontare un conto salatissimo è l’uomo che gestisce “L’attivissimo”: arrivato in via della Croce Bianca una quarantina di minuti dopo lo scoppio dell’incendio, non gli è rimasto altro da fare che guardare sconvolto il suo negozio annerito e devastato dalle fiamme.

Non vi sono dubbi, invece, sulle cause. Tutto è partito da un corto circuito, probabilmente da una presa elettrica a cui erano attaccati degli attrezzi.

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