Reggio Emilia: lunedì a Coviolo l’addio a Cecilia, uccisa nel parco

REGGIO EMILIA. Reggio si prepara a porgere l’estremo saluto a Juana Cecilia Hazana Loayza, 34 anni, la vittima del femminicidio avvenuto nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 novembre nel parco di via Patti.

Il funerale della giovane madre, al quale ha provveduto l’amministrazione comunale in accordo con i familiari, è stato fissato per lunedì prossimo 6 dicembre.


Il feretro sarà trasportato al cimitero Nuovo di Coviolo, dove alle 9 nella cappella interna si svolgerà, nel rispetto delle norme anti Covid, una funzione religiosa, in linea con il desiderio dei familiari originari del distretto di Chosica, a Lima in Perù, dove si è già svolta una messa in suffragio.

L’organizzazione delle esequie è stata seguita dai Servizi sociali del Comune, che si sono attivati per supportare la nonna, arrivata a Reggio da pochi mesi, e il padre (l’ex compagno reggiano di Cecilia) nel crescere il bambino di un anno e nove mesi.

Al rito, oltre a nonna ed ex compagno, sarà presente, tra gli altri, il sindaco di Reggio Luca Vecchi e forse altri amministratori locali di una comunità fortemente colpita dal delitto.

Nell’ottica di fornire un aiuto economico ai congiunti il Comune ha anche presentato domanda alla Fondazione per le vittime dei reati della Regione Emilia-Romagna, presieduta dallo scrittore Carlo Lucarelli, nonché a un ente nazionale per le vittime di femminicidio; ma su questo fronte ci vorranno mesi prima di sapere l’esito della richiesta.

Alle esequie potranno essere presenti le amiche di Cecilia, gli anziani che lei assisteva a domicilio per Privatassistenza, l’associazione Nondasola (promotrice della fiaccolata in ricordo della 34enne) e tutti i reggiani che vorranno esprimere vicinanza e cordoglio per una vita stroncata così prematuramente.

L’assassino Mirko Genco, parmigiano di 24 anni che aveva avuto una breve relazione con Cecilia prima di trasformarsi in stalker e infine in carnefice, è stato trasferito nel carcere di Modena, dove rimarrà fino all’avvio del processo per omicidio volontario pluriaggravato e violenza sessuale aggravata: rischia l’ergastolo.

Ambra Prati

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