Un anno fa la morte del piccolo Youness «Sulla via Emilia non è cambiato nulla»

Sabato prossimo l’iniziativa in occasione dell’anniversario del decesso del 12enne, investito da un furgoncino

Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. I cittadini di Cella, Cadè e Gaida non mollano. A loro parere è urgente almeno la progettazione della variante alla via Emilia, l’arteria che condanna le tre frazioni a subire un soffocante inquinamento atmosferico, ingorghi stradali e un’allarmante sequela di incidenti. L’associazione “Mattone su mattone” che li rappresenta manifesterà le loro ragioni a Cella sabato prossimo, nell’anniversario dell’infortunio che il 4 dicembre 2020 costò la vita al dodicenne Youness Lakdar, investito da un furgoncino. La manifestazione “in memoria di Youness e delle vittime della strada” avrà inizio alle 11 sotto il sovrappasso pedonale. Interverrà il sociologo Gino Mazzoli.


«Senza la partecipazione dei cittadini – si legge nell’avviso – non ci può essere democrazia». L’associazione collabora con i cittadini di Calerno e con la locale lista civica che si batte per il proseguimento della variante nel comune di Sant’Ilario d’Enza, dove si raccorderebbe con la tangenziale del capoluogo. Non è in sintonia, invece, con il comitato degli abitanti di San Prospero, la frazione di Parma attraversata dalla via Emilia al di là dell'Enza.

«Loro – spiega la vicepresidente Maria Cristina Guarnieri – condividono la proposta approvata dalla maggioranza del consiglio regionale, che prevede fra Reggio e Parma un'unica via Emilia-bis di competenza dell'Anas. In questo caso i tempi di realizzazione sarebbero biblici. Noi invece proponiamo un percorso di pochi chilometri, fra Cella e Calerno, che spetterebbe agli enti locali». Proprio questi, peraltro, non hanno dato finora segnali incoraggianti.

«Ci siamo rivolti – riferisce Maria Cristina Guarnieri – ai consiglieri regionali. Ci hanno risposto Federico Amico di Emilia Romagna coraggiosa, Maura Catellani e Gabriele Delmonte della Lega. Aspettiamo invece ancora di essere contattati da Andrea Costa, Stefania Bondavalli e Ottavia Soncini del Pd e dall’assessore Alessio Mammi. Il consiglio comunale di Reggio nel 2019 aveva approvato all’unanimità per la progettazione della variante uno stanziamento di 300mila euro, che poi è sparito».

L’associazione ritiene scoraggiante, a questo proposito, quanto dichiarato dall’assessore regionale Andrea Corsini, che stimerebbe in cento milioni il costo dell’opera, mentre l’amministrazione provinciale ha eseguito per venti milioni raccordi stradali paragonabili a quello che unirebbe Cella a Calerno.

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