Vende un'auto online ma è una truffa, denunciato un 23enne

I carabinieri al lavoro per smascherare il truffatore

A finire nel raggiro un 42enne di Quattro Castella che era interessato a comprare una Smart

QUATTRO CASTELLA. Ha messo in vendita una Smart con una postilla che si è rivelata essere uno specchietto per le allodole: ovvero la consegna a domicilio dell’auto a fronte di un supplemento di 150 euro da pagare all’atto della consegna. In questo modo un giovane trevigiano - grazie a una piattaforma online e l’inserzione esca associata a un contatto telefonico e un iban bancario su cui ricevere i soldi - ha raggirato un reggiano facendogli credere di avergli venduto l’auto in modo regolare. Per convincerlo, infatti, gli ha anche inviato il contratto per mail chiedendogli di rimandarlo indietro con la firma. 

Ma quando sul conto del venditore è stato accreditato l’importo richiesto, non è corrisposta la consegna dell’autovettura.

La disavventura è capitata a un 42enne di Quattro Castella che su una piattaforma online aveva notato un annuncio interessante e ha finito per pagare 1.850 euro (1.500 per l'auto più i costi del passaggio di proprietà e della revisione) senza avere in cambio la Smart.

Non riuscendo più a contattare il venditore, sparito nel nulla, e capendo di essere stato truffato, il 42enne si è recato dai carabinieri per formalizzare la denuncia. Dopo una serie di riscontri tra il numero telefonico associato all’inserzione esca e il conto dove era confluito il bonifico, i carabinieri hanno catalizzato le proprie attenzioni su un 23enne di Treviso che poi, per una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità, è stato denunciato per truffa.