Non solo Vecchi, Gazza comincia a calare i suoi assi

Anche Mammi, Zanni  e i parlamentari Iori e Rossi fra i sostenitori dell’ex sindaco di Boretto: «FestaReggio? Serve una nuova visione»

reggio emilia. Parlamentari come Vanna Iori e Andrea Rossi, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e il capo della segreteria politica della presidenza dell'Emilia Romagna, Giammaria Manghi. E poi diversi sindaci, assessori e consiglieri comunali, di città e provincia, o figure come Ivani Lusetti, Dumas Iori, William Orlandini. E anche il presidente della Provincia, Giorgio Zanni. Non solo il sindaco di Reggio, Luca Vecchi.

Massimo Gazza, ex sindaco di Boretto, comincia a calare i suoi assi. E dal comitato promotore per la corsa alla segreteria provinciale Pd arriva un documento nel quale sono indicati 56 nomi di peso, sostenitori di Gazza per la sfida contro Cavallaro.


«Nella nostra proposta, il Partito Democratico dovrà sempre più essere se stesso, il luogo della politica che sa attivare le persone per dare valore a un territorio. Un partito di frontiera, aperto ad aggregare e indirizzare le forze migliori della società contemporanea, che sa tutelare senza compromessi chi rischia l’esclusione – scrivono i firmatari – Un progetto ambizioso che si muove nell’ottica di riconoscersi e riconnettersi coi nostri iscritti, militanti, elettori, eletti. Abbiamo per questa ragione sostenuto la candidatura a segretario della Federazione Pd di Reggio Emilia di Massimo Gazza, che insieme a noi ha costruito un progetto di campo largo con al centro un unico obiettivo: il bene comune». I 56 firmatari sono: Roberto Angeli, Cassandra Bartolini, Francesca Bedogni, Matteo Benassi, Alessandro Benevelli, Roberto Bertacchini, Luca Bolondi, Dario Bottazzi, Andrea Carletti, Simone Casoni, Luca Cattani, Eva Coisson, Fabrizio Corti, Raffaella Curioni, Elisa Davoli, Mauro Davoli, Paolo Debbi, Emanuele Ferrari, Francesco Ferretti, Fabrizio Ferri, Nando Ganassi, Nico Giberti, Mattia Giroldi, Barbara Incerti, Dumas Iori, Vanna Iori, Marco Lasagna, Luciano Longhi, Ivan Lusetti, Marwa Mahmoud, Elisa Malaguti, Lucio Malavasi, Alessio Mammi, Giammaria Manghi, Stefano Marazzi, Elena Marchesi, Daniele Marchi, Daniele Menozzi, Valeria Montanari, Marcello Moretti, Matteo Nasciuti, Francesco Nasi, Alberto Olmi, Viliam Orlandini, Sara Paderni, Alex Pratissoli, Annalisa Rabitti, Andrea Rossi, Fabio Ruffini, Silvia Saracca, Luca Spagni, Luca Vecchi, Camilla Verona, Giorgio Zanni, Clara Zannoni, Oreste Zurlini. «Serve una nuova visione sul nostro modo di ritrovarci nella Festa provinciale, un’occasione in cui si partecipa per condividere e arricchire un progetto comune. Una Festa popolare, inclusiva, nuova anche nelle forme organizzative, che sappia cogliere i contenuti della contemporaneità e aprirsi agli stimoli che arrivano da fuori – aggiungono i firmatari del documento – Siamo consapevoli della grande forza del Partito Democratico, unico luogo politico che ancora oggi può tenere in relazione un intero territorio articolato e complesso, aperto al mondo ed esposto a cambiamenti inediti e radicali». Per i sostenitori di Gazza, «il Pd può farsi portavoce di queste istanze solo con un'organizzazione credibile, con capacità di relazione, con un autonomo ruolo e rapporto di franca collaborazione con le amministrazioni locali, con proposte ambiziose e precise, con costante cura delle sue basi territoriali e un impegno alla formazione e promozione di nuove classi di dirigenti. Pensiamo a un partito che sia un autentico laboratorio politico, che non si esaurisce nell’azione amministrativa e dei tanti bravi amministratori democratici, ma che sia in grado di stimolare elaborazione progettuale, utile anche a livello nazionale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA