Dieci mesi di raccolte per pulire Reggio: «Insieme possiamo fare la differenza»

Stefano Ferrari e Roberto Benelli raccontano l’impresa di “Ripuliamoci”: «Oltre alla maleducazione ci sono gesti studiati»

REGGIO EMILIA. Dieci mesi fa nasceva “Ripuliamoci”, un movimento spontaneo di cittadini che, stanchi di vedere rifiuti abbandonati in ogni dove, si sono messi a raccoglierli. «L’unione fa la forza e tutti insieme possiamo raggiungere grandi obiettivi», spiegano il promotore del gruppo Stefano Ferrari e il suo braccio destro Roberto Benelli.

Le vostre raccolte di rifiuti sono straordinarie, anche per la tipologia di rifiuti che raccogliete. Che cosa vi ha sorpreso di più?


«È vero – risponde Roberto – a volte facciamo raccolte veramente impressionanti. Nel mese di novembre abbiamo effettuato la pulizia di Roncocesi, suddivisa in due raccolte, accumulando circa 120 sacchi. Abbiamo trovato moltissimo ingombrante tra cui pneumatici, finestre, televisore, un materasso, inerti e molto altro. Forse la zona che ci ha colpito (negativamente) di più è stato il cosiddetto “triangolo dei rifiuti”, nei pressi della tangenziale di Reggio, ripulito grazie alla collaborazione di una cinquantina di volontari. Alla fine eravamo stremati ma quando abbiamo sollevato lo sguardo e visto il terreno ripulito la soddisfazione è stata veramente impagabile».

Quando un’area viene pulita poi resta tale? O ciclicamente tornate nelle zone più critiche?

«Purtroppo le zone vengono risporcate nel giro di poco tempo – dice Stefano – e infatti i volontari di “Ripuliamoci” lavorano anche in solitaria o in piccoli gruppi nell’arco della settimana. Ognuno si prende cura della propria zona e quando la situazione diventa critica interveniamo in gruppo più numeroso».

Con le vostre raccolte vi siete fatti un’idea delle abitudini dei reggiani? Chi è che nel 2021 abbandona rifiuti per strada o nelle aree verdi?

«Non esistono fasce di età – spiega Stefano – troviamo lattine e bibite probabilmente utilizzate dai più giovani ma anche sacchetti della spazzatura pieni di rifiuti domestici e spesso e volentieri rifiuti derivanti da lavori edili. Questi gesti derivano quindi sia dalla maleducazione del singolo cittadino, magari mentre viaggia in macchina, ma anche da gesti studiati. Pensiamo che si possa lavorare su entrambi gli aspetti. Prima di tutto bisogna sensibilizzare riguardo il rispetto dell’ambiente ma è anche doveroso trovare soluzioni sulle tematiche dei rifiuti ingombranti. Si può migliore».

Oltre alla raccolta di rifiuti avete organizzato altre iniziative?

«Sì – dice Roberto – perché tutto quello che concerne la tutela dell’ambiente è di nostro interesse. Ad esempio domenica 21 novembre, per la giornata mondiale degli alberi, abbiamo partecipato all’evento organizzato dal Comune di Gualtieri nell’ambito del progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro”. Sono state piantumate una settantina di piante in vari punti del paese. L’evento si è svolto in collaborazione con Sabar, che si prenderà cura delle piante in modo che possano crescere nella maniera più opportuna. È importante piantare nuovi alberi ma è ancora più importante prendersene cura».

Cosa significa raccogliere rifiuti prima o dopo gli sfalci?

«Dopo gli sfalci i rifiuti sono sminuzzati – spiega Stefano – e raccoglierli tutti diventa praticamente impossibile. Per noi sarebbe molto importante riuscire a sapere dai vari Comuni quando verranno effettuati gli sfalci nelle varie zone, in questo modo riusciremmo a raccogliere molto di più e in un tempo minore».

Che obiettivi vi ponete per il prossimo anno?

«Il nostro obiettivo è fare rete – risponde Roberto – quindi tutti i cittadini che sono interessati a prendere parte alle raccolte possono seguire il gruppo Facebook “reggioemiliaripuliamoci” e il sito internet www.ripuliamoci.net. Non solo: mettiamo a disposizione i nostri canali anche a tutti i piccoli gruppi che vogliano pubblicizzare i loro eventi, in modo da creare gruppi di raccolta più numerosi. Li supporteremo anche con eventuale materiale per la raccolta».

«Il prossimo anno sarà bellissimo – aggiunge Stefano – abbiamo tantissime idee e tanti progetti. Cercheremo di coprire in maniera sempre più capillare il nostro territorio trovando sempre più gruppi con i quali collaborare. Vorremmo anche aprire un blog all’interno del sito dove poter pubblicare articoli con tematiche ambientali. E poi vogliamo approcciarci al mondo delle scuole grazie anche all’Asineria di Massimo Montanari ed Eugenia, con i quali stiamo programmando la possibilità di realizzare lezioni ambientali con raccolta rifiuti finale. Stiamo collaborando con l’organizzazione del primo giro d’Italia di Plogging che si svolgerà nel 2022: cinquanta gruppi sparsi in tutta Italia effettueranno una raccolta rifiuti alternandosi nell’arco di tutto l’anno. Sarà un modo per far crescere una coscienza ambientale a livello nazionale. Infine stiamo lanciando una campagna contro l’abbandono dei mozziconi di sigarette, un problema sempre più diffuso sia nei centri cittadini che nelle periferie».

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