«Al freddo con una bimba in attesa del bus. Se l’autista manca, serve subito il sostituto»

Famiglie in rivolta dopo la corsa di lunedì saltata. Sotto accusa un altro episodio: l’irruzione di un giovane sul mezzo

SCANDIANO. L’annullamento della corsa per le scuole materne di lunedì mattina del servizio di trasporto scolastico gestito dalla società pugliese Scoppio sembra, a tutti gli effetti, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, per le famiglie dei bambini lasciati a piedi. Il post pubblicato dal sindaco Matteo Nasciuti – via Facebook nel pomeriggio dello stesso giorno – in cui ha spiegato la situazione e cosa è stato fatto, non è bastato a calmare gli animi. Anzi.

«Sono stata io alle 7.25, quando ho visto che il mezzo non passava, dopo che ero fuori al freddo da dieci minuti con una bambina di 3 anni, a telefonare all’assistente per chiedere se sarebbe passato.E lei, nel suo giorno a casa, si è attivata per informarsi e in seguito mi ha confermato che non ci sarebbe stato. La chiamata del Comune è arrivata alle 9 meno un quarto...». Così Melania C. racconta la convulsa mattinata di lunedì. Quando ai bambini delle materne che si servono della linea 3 il servizio di trasporto è stato annullato all’ultimo minuto. «Mia figlia è dovuta rimanere a casa, io non ho la macchina e vado al lavoro a piedi. E di grazia che a casa ci sono i miei genitori» racconta ancora la donna.


Il sindaco Nasciuti, nel suo post, ha riferito che l’autista ha comunicato solo alle 7.15 che non avrebbe potuto essere in servizio. E che la ditta appaltatrice «ha comunicato alle 7.45 che non avrebbe effettuato il servizio». Ma le famiglie non puntano il dito contro l’autista, né vogliono che ci vada di mezzo lui. «Hanno scaricato la colpa su di lui e non è giusto – va avanti la mamma – E facciamo finta che davvero abbia dato comunicazione all’ultimo. Ma non ce l’avete un jolly che possa subentrare al suo posto? Inoltre, avete i nostri numeri di telefono. Possibile che si debba stare fuori al freddo con una bambina di tre anni?».

La figlia di Melania è dovuta rimanere a casa da scuola, nonostante la sveglia presto e tutti i preparativi. Qualcun altro ce l’ha fatta comunque ad arrivare in sezione, ma con non pochi disagi. «Io lavoro a Mirandola e mio marito a Correggio, non le dico i salti mortali…» racconta un’altra mamma.

Ma c’è anche un altro episodio che sta allarmando le famiglie scandianesi, e che sarebbe avvenuto durante la corsa del mattino di circa due settimane fa, in via Statale. «Un ragazzo straniero all’improvviso ha spalancato la porta davanti e ha urlato brutte parole contro l’autista» racconta Melania. «Un episodio che ha impressionato i bambini, che ce lo hanno riferito una volta a casa, ma che nessuno ci ha comunicato ufficialmente. Un fatto grave: mia figlia era terrorizzata. E se fosse successo qualcosa? L’ho anche comunicato al sindaco; ha detto che ci sarebbe stato un incontro, ma ancora niente» dice.

La sensazione di fronte a un servizio che inciampa in frequenti problemi – quella di lunedì non è la prima corsa saltata – ciò che è al limite è la fiducia. Un elemento cruciale, quando una famiglia affida il proprio figlio a un servizio di trasporto e a un autista per portarlo a scuola. Intanto, il Comune ci ha messo una pezza: con un autista proprio, per non lasciare ancora a piedi i bambini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA