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Vaccini, centralini in tilt: «L’odissea per spostare la prenotazione fissata»

Sono partiti gli inviti per la terza dose ma pare impossibile contattare l’Ausl Il direttore amministrativo. Fornaciari: «In un giorno ricevute 19mila telefonate»



REGGIO EMILIA. Il clamore suscitato dai no-vax non corrisponde affatto alla loro consistenza numerica, che ne fa una piccolissima minoranza. Esiste invece una schiacciante maggioranza silenziosa che non solo è disposta a vaccinarsi e lo ha già fatto, ma teme a tal punto l'eventualità del contagio da mandare in tilt i recapiti telefonici e informatici dell’Ausl per ottenere il sospirato appuntamento per la terza dose prima ancora della convocazione in uno dei sei centri vaccinali della nostra provincia.


I responsabili dell’azienda sanitaria esortano tutti a pazientare e ad attendere con fiducia il proprio turno anche se sono già scaduti i sei mesi di difesa dal coronavirus, che gli esperti attribuiscono alla seconda dose con tale approssimazione che la copertura sarà presto ridotta a cinque mesi.

Intanto, però, v’è chi non riesce a contattare l’Ausl neppure per cambiare la data dell’appuntamento comunicata con un messaggio telefonico, avendo un impegno di lavoro o d'altro genere che gli impedisce di rispettarla.

È il caso di una docente che passerebbe in coda alla lunga fila, perdendo parecchio tempo, se non si presentasse per la vaccinazione nel giorno e nell’ora a lei destinati. Ha segnalato perciò alla Gazzetta il suo problema emblematico di una difficoltà piuttosto diffusa.

Si è rivolta al giornale «a nome di tanti cittadini» nella speranza di ottenere un aiuto «a vantaggio dell'intera collettività».

Anna Rita Tarallo (questo il suo nome) ha ricevuto tramite sms la convocazione per la terza dose del vaccino Covid da effettuare la mattina del 3 dicembre presso il centro fiere di Scandiano. Lei abita a Reggio Emilia e al mattino è a scuola. Voleva modificare la data ma i suoi tentativi, fino a mercoledì scorso, sono stati vanificati dall’impossibilità di mettersi in contatto con l’Ausl.

«Il servizio call center dedicato – spiega l’insegnante – è totalmente inesistente. È impossibile chiamare il numero indicato in qualsiasi orario. Vi invito a verificare l'efficienza e la effettiva esistenza del servizio. In secondo luogo il Fascicolo Sanitario e l’App ER Salute non consentono la modifica delle date, contrariamente a quanto indicato nel messaggio telefonico. Ci viene prospettata la modalità “Errore”, forse per sovraccarico del sistema. Come cittadina mi sento sinceramente lesa nei miei fondamentali diritti e mi riservo di sporgere denuncia per danni alle autorità competenti. Possibile che io debba disdire la mia terza dose perché non mi viene consentito di modificare una data?».

L'interessata aveva seguito le indicazioni fornite nell'sms: «Può annulare l'appuntamento al n. 800 011 328 (con prenotazione n. ...) o modificare la data tramite Fse, sportelli Cup, al n. 0522/338799. Informativa su www.ausl.re.it/privacy».

«Nessuno dei servizi indicati – protesta Anna Rita Tarallo – è attivo e funzionante. Ho chiamato l’Urp dell'Ausl e mi hanno detto che stanno ricevendo numerosissime segnalazioni del disservizio da parte dei cittadini e che ne sono consapevoli. A parte questa consapevolezza non si risolve nulla e tanti cittadini sono costretti a disdire un importantissimo impegno. Io stessa sono una docente e lavoro in mezzo a circa 200 alunni in gran parte non vaccinati».

Il suo caso è stato risolto perché l’abbiamo segnalato all'Ausl, che ha provveduto a contattarla, ma l’incomunicabilità permane per tanti altri cittadini, soprattutto per quelli preoccupati perché i sei mesi della copertura vaccinale stanno per scadere o sono già scaduti.

«A differenza di altre province – obietta Davide Fornaciari, direttore amministrativo dell'azienda sanitaria – abbiamo fatto una massiccia campagna di comunicazione aumentando il numero degli addetti a questo servizio, ma non possiamo reggere all'enorme mole di telefonate. Nella sola giornata di San Prospero ne abbiamo ricevute 19mila. Intanto in base alle indicazioni ministeriali dobbiamo rifare in tempi molto stretti la programmazione delle vaccinazioni per un territorio che conta più di mezzo milione d'abitanti. Procediamo al ritmo di 16mila vaccinazioni alla settimana, secondo le priorità previste dal ministero (anziani ultraottantenni e persone fragili, poi gli ultrasessantenni e gli ultraquarantenni). Hanno ricevuto la terza dose più di 55mila reggiani, fra cui 25mila ultraottantenni e 13 o 14mila ultrasessantenni. Arriveremo a vaccinare tutti. Bisogna avere pazienza ed evitare di intasare il call center telefonando».

«Vi sono altre vie da seguire – prosegue e conclude Fornaciari – prima, per comunicare con l'Ausl. Oltre al fascicolo sanitario e all'app Er Salute si può utilizzare l’e-mail dedicata all’indirizzo infovaccinazionecovid19@ausl.re.it. Oppure ci si può recare in uno degli sportelli Cup della provincia o rivolgere al medico di base se ha aderito al servizio Medicup. Non sono ancora attivi, invece, i contatti tramite le farmacie».

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