Scandiano ha perso Gandini, il suo storico più appassionato

Roberto Gandini

Il professore 92enne ha passato la vita a studiare e divulgare le vicende locali. Era stato tra i fondatori della Pro Loco. Domani pomeriggio i funerali

SCANDIANO. La città del Boiardo ha perso il più appassionato ricercatore delle sue antiche vicende. Il professor Roberto Gandini, che ha speso la vita a studiare e divulgare la storia del paese, si è spento all’età di 92 anni.

In decenni di approfondimenti negli archivi si era reso protagonista di tantissimi studi e scoperte e aveva contribuito ad approfondire le figure di illustri concittadini, quali Matteo Maria Boiardo, Antonio Vallisneri e Lazzaro Spallanzani.


Socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le provincie modenesi, ha pubblicato numerosi saggi e articoli sulle riviste Bollettino Storico Reggiano e Reggio Storia.

È stato socio e amministratore per due decenni del Centro Studi Lazzaro Spallanzani.

Il professore ha diretto il periodico locale All’Ombra del Campanone e la collana Quaderni di Storia. Arte. Geografia e Tradizioni Scandianesi, fornendo un importante contributo alla vita culturale locale.

Aveva insegnato matematica nelle scuole medie di Sassuolo, Casalgrande e Scandiano ed era in pensione dagli anni ‘90.

Gandini era socio fondatore della Pro-Loco Scandiano di cui è stato presidente dal 1983 al 2001 e ha contributo alla valorizzazione dell’Aceto Balsamico Tradizione di Reggio Emilia, di cui era anche un produttore.

Laureato in Economia e Commercio all’Università Luigi Bocconi di Milano, è stato per molti anni membro del comitato esecutivo italiano dell’Aisec (Association internazionale des etudiants en sciences economiques et commerciales).

Una nipote gli ha dedicato una pagina su Wikipedia nella quale sono elencate le molteplici opere da lui scritte.

Da ultimo la sua attenzione si era incentrata sul Primo Tricolore e sulla Repubblica Cispadana. Attivo fino alla fine, a ottobre ha stampato la sua ultima opera dal titolo “La verità sulle origini del Tricolore italiano”, nel quale ha messo in dubbio che sia nato proprio a Reggio Emilia. Non è questa del resto la prima volta che il suo studio l’ha condotto a conclusioni controcorrente, ad esempio una sua ricerca ha spostato la nascita della mortadella da Bologna a Salvaterra di Casalgrande, sulla base di un atto notarile dell’8 maggio 1556, il primo nel quale questo celebre insaccato viene citato.

Il professor Gandini lascia la moglie Gabriella, la sorella Emilia, i nipoti e sei adorati pronipoti.

I funerali si svolgeranno domani alle 14.30, partendo dall’abitazione di Ventoso (dove oggi sarà portata la salma) per la chiesa grande in centro a Scandiano.

Moltissimi gli attestati di cordoglio per la sua scomparsa, tra cui quelli del sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti.

J.D. P.

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