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Raccolta firme per l’ospedale Magati: «Tante anche a Viano»

È l’ex sindaco Bedeschi a guidare la mobilitazione. «Non possiamo perdere un presidio per noi importante»

SCANDIANO. La mobilitazione per la difesa dell’ospedale Magati di Scandiano, e perché non solo il pronto soccorso riapra al più presto ma lo faccia H24, scuote anche Viano. Del resto, probabilmente ancor più che per Scandiano, il presidio sanitario della città del Boiardo è prezioso per il Vianese, un Comune che si allarga sulla fascia collinare, che sicuramente avrebbe più difficoltà a doversi spostare verso Modena, Reggio, Sassuolo Castelnovo Monti per le prestazioni sanitarie.

La raccolta firme è partita anche qui. È l’ex sindaco leghista Giorgio Bedeschi a farsi promotore della mobilitazione. «Me lo hanno chiesto i cittadini, non è una questione politica – racconta – e la raccolta firme sta andando bene. Ho portato i moduli nei bar e in tanti stanno firmando. Perché è bene che tutti sappiano ora cosa sta succedendo». «Il sindaco farà i suoi passi all’interno dell’Unione e dal punto di vista istituzionale – va avanti – ma era giusto mobilitare anche i cittadini, perché sappiano, per svegliare le coscienze».


A Scandiano, intanto non abbassa la guardia il consigliere di opposizione, Angelo Santoro. «La grande espansione del Magati è stata corrispondente alla crescita economica della comunità – dice – sono state molte le persone venute ad abitare in città e tantissime per curarsi, operarsi e far nascere i loro bambini. Non parliamo del pronto soccorso H24 che ha dato grande sicurezza ai nuovi scandianesi. Anche bravi medici che esercitavano fuori zona facevano a gara per venire a lavorare nel nostro ospedale ed abitare in città. Questa spirale verso il successo aveva accresciuto la credibilità del Magati. I costruttori, i commercianti, e le aziende andavano a pieno ritmo. La piena attività della struttura ospedaliera, passatemi il temine, era l’unica infrastruttura, data la carenza viaria e di trasporto. Ora, se pensiamo di poter risolvere i problemi della salute emigrando altrove, almeno si riconosca, però, che il commercio e le attività scandianesi ne subiranno un contraccolpo».

El. Pe

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