«No al ricatto della Cispadana legato alla Reggiolo-Ferrara»

Bocceda e Tagliavini critici nei confronti di Bonaccini: «Perché da un lato basta  la strada extraurbana mentre dall’altro serve l’autostrada?»

REGGIOLO. «In democrazia bisogna essere chiari e trasparenti con i cittadini». È quanto affermano Fausto Bocceda e Silvano Tagliavini del Coordinamento cispadano “No autostrada - sì strada a scorrimento veloce” facendo riferimento a un articolo apparso sulla Gazzetta di Parma del 22 scorso in cui si cita il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha partecipato a un incontro a Sorbolo con il sindaco Cesari. «Interveniamo nel contesto illustrato dall’articolo per evidenziare quello che succede da parecchi anni, e cioè l’uso sistematico di un mix di ambiguità se non anche metodi ricattatori quando si parla di Cispadana. Infatti, Bonaccini ha parlato genericamente di realizzazione di Cispadana nel territorio parmense, ma che riguarda strettamente anche la parte reggiana, sapendo bene che da Parma a Reggiolo saranno realizzati i tratti mancanti come quelli già esistenti da Guastalla fino a Brescello (strada extraurbana categoria C1 a una corsia per senso di marcia), mentre i finanziamenti pubblici citati (regionali e statali) riguardano, invece, la tratta autostradale da Reggiolo a Ferrara, e quindi c’è da domandarsi: di quale tratta stava parlando a Sorbolo? Il messaggio era volutamente ambiguo per nascondere il fatto che la realizzazione di quella tratta, tanto necessaria e desiderata a Sorbolo, Mezzani e alla Bassa est reggiana, non ha finanziamenti specifici ed è stata per questo agganciata, come opera adduttiva, alla realizzazione dell’autostrada. E da qui deriva il ricatto del presidente, il messaggio e l’istigazione chiara che passa da anni: cittadini parmensi, sostenete la realizzazione dell’autostrada altrimenti non si completerà neppure la vostra strada extraurbana».

«Altro tema e interrogativo sostanziale su cui i cittadini, magari aiutati dagli organi di informazione, dovrebbero riflettere: qual è il motivo che ha indotto il potere politico regionale a propendere per una strada extraurbana da Reggiolo verso ovest con potenziamento della parallela ferrovia (diceva l’ex assessore ai trasporti Donini in conferenza a Brescello: “Una Cispadana extraurbana è più che sufficiente per la viabilità locale con la parallela ferrovia per il collegamento con il sistema economico europeo”), mentre da Reggiolo verso est, con analoghi tratti di strada extraurbana già esistenti e ferrovia parallela, viene ritenuto, dichiara Bonaccini, indispensabile realizzare una Cispadana in forma autostradale costosa, portatrice di ulteriore inquinamento atmosferico e devastante per l’agricoltura (utilizzo di almeno il triplo di terreno fertile e di denaro pubblico) se pur in un contesto urbano, industriale e agricolo, sostanzialmente della stessa importanza del tratto ovest?».


Ultima considerazione: «Quello che è mancato negli anni, come sottolineato anche dal sindaco Cesari a 12TV Parma il giorno dopo, è stato un confronto pubblico democratico su obiettivi specifici, su esigenze e strumenti idonei per risolvere i reali problemi trasportistici del territorio emiliano, atti istituzionali previsti dalle leggi 241/1990 e Codice degli appalti legge 50 del 18 aprile 2016, ma ancora una volta disattese».

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