È morto Egidio Ligabue lo chef pluripremiato a Reggio e nel mondo

Aveva iniziato come cameriere al ristorante della stazione per poi diventare punto di riferimento nei grandi eventi

REGGIO EMILIA. Mercoledì pomeriggio, nel giorno della festa di San Prospero, è morto all’ospedale Santa Maria Nuova un grande reggiano, Egidio Ligabue. Un reggiano che ha fatto conoscere in lungo e in largo i piatti della tradizione locale ma non solo. Aveva 88 anni appena compiuti e una rovinosa caduta sulle scale di casa ha aggravato una situazione di salute già precaria.

Vani sono stati purtroppo i pur tempestivi tentativi dei medici di salvarlo.


Da giovanissimo, Egidio Ligabue aveva iniziato a lavorare come cameriere al ristorante della stazione ferroviaria. Chiamato dal Cavalier Rainiero Lombardini divenne poi maître al Ristorante il Girarrosto dell’Hotel Astoria dove ebbe la fortuna di lavorare con uno straordinario chef, Franco Beneventi, al quale rimase legato da una profonda amicizia per tutta la vita. Da lui apprese l’arte della cucina internazionale oltre a quella della migliore tradizione reggiana.

Successivamente Egidio Ligabue divenne dirigente delle cucine dell’Azienda Ospedaliera reggiana facendosi notare per avere riorganizzato e migliorato la qualità e il sistema distributivo dei pasti ai degenti.

La lunga esperienza nel campo della ristorazione, l’estro creativo, la sua indiscussa capacità organizzativa, e l’eccellenza delle sue preparazioni, lo resero sempre più richiesto nei grandi eventi in cui le sue doti rappresentavano una garanzia di sicuro successo dal punto di vista della ristorazione.

Così fu apprezzato per decenni dai personaggi più importanti della politica, dello spettacolo, dell’imprenditoria reggiana che lo cercarono nelle occasioni più significative. Ricevette innumerevoli applausi, riconoscimenti e premi nelle circostanze più diverse. Uno dei suoi più cari ricordi, che amava raccontare orgoglio, era legato all’apprezzamento delle sue doti da parte di Luciano Pavarotti.

Uomo di grande rettitudine, dedito da sempre alla famiglia, Egidio Ligabue lascia la moglie Rosanna e il figlio Roberto, funzionario dell’Unità Sanitaria.

Con lui, oltre ad un grande chef che ha portato e fatto apprezzare la cucina reggiana sulle tavole di mezzo mono, la città perde anche un grande tifoso della Reggiana. Fino a quando ha potuto, non è mancato a una sola partita. Ma il figlio Roberto assicura che sugli spalti continuerà a gridare a tutta voce “Forza Reggiana”, una volta in più, anche per il padre. «Sarà un modo – ci ha detto – per ricordarlo a tutti noi».

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