È il giorno della fiera di Santa Caterina proclamata patrona da Feltrino nel 1729

Montipò: «Fu soppressa a fine ’800 e ripristinata nel 1933» Oggi i banchi del mercato, il luna park e le visite guidate 

scandiano. Oggi a Scandiano viene festeggiata la patrona Santa Caterina, dopo la sospensione dello scorso anno causa Covid. Il sindaco Matteo Nasciuti ha presentato il cartellone delle iniziative. «Dopo un anno di assenza forzata, siamo contenti di ritrovare l’appuntamento di Santa Caterina che, assieme al Natale scandianese, chiude un anno fatto di molteplici iniziative, tutte con ottimo riscontro da parte degli scandianesi e non solo. Negli ultimi anni, oltre all’accento commerciale, abbiamo scelto di integrare le iniziative legate alla fiera a quelle legate alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un momento di testimonianza che si lega anche alla vicenda storica della nostra patrona».

Importante novità di quest’anno, la visita guidata – oggi alle 15.30 – nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e nella residenza municipale, dove sono ospitati gli affreschi seicenteschi che ritraggono la santa patrona di Scandiano. Per partecipare alle visite, curate dall’architetto Alberto Morselli, occorre prenotarsi allo 0522 764.211-303-273. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Università del tempo libero. Appuntamento invece fino al 28 novembre per gli amanti del luna-park, che quest’anno è allestito all’interno del Parco della Resistenza. I banchi della fiera sono stati spostati nella nuova area mercatale di piazza Prampolini e via XXV aprile. Le date del mercato: oggi e domenica 28 novembre dalle ore 8 alle 19. Nelle stesse giornate si svolgerà il mercatino artigianale per le vie del centro, da via Garibaldi alla piazza della libertà e zone limitrofe. Nelle stesse giornate la rocca sarà aperta per le ultime visite guidate.


In passato la fiera venne soppressa, come spiega lo storico Marco Montipò. «Il culto di Santa Caterina d’Alessandria nello Scandianese affonda le radici nell’epoca boiardesca quando Feltrino Boiardo, primo conte di Scandiano, nel momento della sua morte diede disposizioni affinché si venerasse la Martire. Nel 1729, invece, ci fu un evoluzione significativa, e cioè che Santa Caterina venne proclamata ufficialmente Patrona della città. Da quel 1729, ogni 25 novembre Scandiano è in festa».

«Quello che poco si conosce invece – spiega Marco Montipò – è che verso la fine dell’800, per diversi decenni, la fiera di Santa Caterina venne soppressa dalle autorità non tanto per ragioni economiche e commerciali, ma per contrarietà derivanti per diversi anni dalla cattiva stagione. La popolazione scandianese non vide di buon occhio questa soppressione, e i malumori si protrassero nel tempo fino a quando nel 1933 il podestà di Scandiano Gianfrancesco Basini decise di ripristinare la tradizionale fiera. Accogliendo il desiderio dei commercianti e degli allevatori di bestiame, Basini avviò l’iter di ripristino, e nella delibera del 10 giugno 1933 sostenne che era “doveroso per una civica amministrazione assecondare i desideri della propria popolazione”, e quindi deliberava “di ripristinare, a far tempo del corrente anno, la fiera di Santa Caterina da tenersi il giorno 25 novembre per il commercio del bestiame, ispecie degli ovini da carne e delle merci in generale”. Nell’agosto 1933 quindi il prefetto di Reggio Emilia autorizzò il Comune di Scandiano ad effettuare il ripristino della fiera detta di Santa Caterina. Dalle cronache sappiamo che in quel 25 novembre 1933 il tempo non fu certamente clemente e la pioggia si batté su Scandiano. La fiera, però, non fu turbata e visitatori ed espositori animarono il centro cittadino per tutta la giornata. Da quel 1933 la fiera si realizzò anno dopo anno e ogni 25 novembre, come da tradizione, continuò ad animare lo Scandianese. Anche quest’anno, dopo una breve interruzione a causa della pandemia, la nostra patrona riceverà i giusti festeggiamenti».

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