Il Comune fatica a riscuotere e chiede prestiti alla banca

Il ricorso alle anticipazioni di tesoreria, causa crediti pregressi, resta elevato Dal 22 giugno al 30 settembre il Bpm ha finanziato l’ente per 754.287 euro

Poviglio. Il Comune di Poviglio deve fare i conti con il permanere di un problema di deficit di cassa. Una situazione che l’ente locale imputa «a una lenta e faticosa riscossione dei crediti esigibili pregressi», cioè somme che cittadini e imprese non hanno ancora versato nelle casse comunali.

In conseguenza di queste difficoltà il Comune si trova costretto a ricorrente alle anticipazioni di tesoreria per fronteggiare la carenza di liquidità. Le anticipazioni di tesoreria sono finanziamenti onerosi di breve periodo ai quali si ricorre per fare fronte a squilibri di cassa che si suppone siano temporanei.


La situazione finanziaria di Poviglio costringe però l’ente a un ricorso praticamente strutturale a questa forma di credito. Basti considerare che dal 22 giugno al 30 settembre l’ente locale ha regolarizzato entrate relative ad anticipazioni di tesoreria per un valore di 754.287 euro. Per lo stesso periodo sono stati imputati al capitolo di uscita 1,5 milioni di euro a titolo di rimborsi per anticipazioni di tesoreria. Nel mese di ottobre il Bpm ha versato all’ente locale 104.871,25 euro e per lo stesso periodo sono stati imputati al capitolo di uscita a titolo di rimborso 201.770,04 euro.

Disavanzo

Nel 2020, come noto, il Comune ha dovuto compiere un’operazione di pulizia dei crediti che figuravano nei propri bilanci (e che giustificavano spese).

La cancellazione di questi crediti, ormai inesigibili, ha comportato l’emersione di un disavanzo di 1,9 milioni di euro.

L’ente locale continua però a fare i conti con crediti che fatica a riscuotere, come emerge dalle determine del settore finanziario.

Trasparenza

Il disavanzo è emerso dopo che la Corte dei conti ha mosso dei rilievi al bilancio consuntivo del 2017. «Il fatto che il Comune nel 2017 abbia contratto anticipazioni di tesoreria per lunghi periodi, per importi significativi – ha scritto l’anno scorso la magistratura contabile - e che il trend sia peggiorato nelle annualità successive, rischia di trasformare tale istituto da strumento di correzione degli squilibri temporali tra riscossioni a pagamenti in una forma di indebitamento vera e propria».

Poviglio ha fatto un’operazione di trasparenza sui conti e dopo aver fatto emergere le criticità ha spalmato il deficit in 15 anni (ogni anno viene applicata una quota di 129.531 euro).

L’anticipazione di tesoreria dovrebbe essere uno strumento eccezionale. A mero titolo di esempio, il Comune di Reggio Emilia, o per restare nella Bassa quello di Guastalla, nel 2021 hanno previsto di non farvi alcun ricorso.

Poviglio per il 2021 ha previsto in sede di bilancio di previsione 1,8 milioni di euro di entrate come anticipazioni di tesoreria, segno che il percorso verso il risanamento non sarà immediato.

J. D. P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA