In tanti alla camminata in ricordo di Hakimi e per tutte le donne

RIO SALICETO. Grande partecipazione sabato scorso alla camminata “In marcia e in movimento per Hakimi”, in ricordo di Mahjubin Hakimi, la giovane pallavolista barbaramente uccisa in Afghanistan, promossa dal Comune e da Ali Nazionale.

La marcia, che si è svolta in contemporanea in diverse città di tutta Italia, ha portato centinaia di ragazze, ragazzi e intere società sportive in strada per manifestare contro la violenza sulle donne e, in particolare, contro le donne afgane sotto il regime talebano. Al termine della camminata, davanti alla palestra comunale è stato svelato il dipinto dell’artista riese Sara Vincetti che verrà esposta all’interno della struttura sportiva. Nella raffigurazione è riportato l’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani. Un quadro che sarà affisso in modo permanente nella palestra comunale che possa essere un simbolo permanente per tutte le giovani e i giovani che fruiscono quel luogo. Il volto di una donna che indossa un velo simbolo di una cultura, ma che non nasconde lo sguardo, che guarda fiero e al futuro e nessuno potrà mai impedirglielo.


Come riporta lo stesso articolo, «tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti». Ed è «questo il messaggio che vogliamo trasmettere alle nostre giovani generazioni, in virtù del quale dovranno sentirsi in dovere di pretendere sempre il rispetto dagli altri, con spirito di fratellanza», come recita la fine dello stesso articolo.

«Sabato pomeriggio – spiega l’assessora alle Pari opportunità Nicoletta Manca – abbiamo voluto con forza le ragazze e i ragazzi protagonisti di “nuova cultura” da riscrivere nei suoi cardini e nei suoi confini. La partecipazione deve portarci a comprendere che la responsabilità di ciò che accade in termini di femminicidi è di tutti e che ognuno, nel suo piccolo, può fare la differenza. Non ammettiamo indifferenza né possiamo permettere che ciò che accade diventi la normalità e generi un senso di abitudine, perché una vita che viene meno è complicità sociale».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dagli organizzatori alle società sportive che hanno preso parte alla marcia e all’artista riese Sara Vincetti per la realizzazione del quadro in ricordo di Hakimi.

M.P.

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