Reggio Emilia, lupa investita a Cadè lungo la via Emilia morde l’automobilista

L’ultima reazione dell’animale prima di fuggire nei campi Trovata poco dopo, è morta per i gravi traumi riportati

REGGIO EMILIA. Ha attraversato la via Emilia mentre stava arrivando un’auto. L’impatto è stato inevitabile e violento, tanto che il lupo – un esemplare di sesso femminile – soccorso poco dopo dai volontari del Rifugio Matildico, è morto nel corso della notte. L’animale selvatico prima ha morso l’automobilista che si era avvicinato mentre cercava di trascinarsi lontano. È quanto accaduto domenica sera, tra Cadè e Calerno, in direzione Reggio Emilia. Che in zona siano presenti lupi non è una novità: non è molto lontano il punto in cui nel 2020 Ivano Chiapponi, del Rifugio Matildico, soccorse e in quel caso riuscì a salvare insieme ai suoi volontari e all’intervento del veterinario un lupo, poi ribattezzato Ettore, anche in quel caso investito da un’auto. I pericoli della strada sono tra le principali cause di morte per i lupi che, lasciati i monti, sono scesi in pianura e vivono anche a ridosso delle attività umane, in cerca di cibo facile. Ma la via Emilia non perdona. E la corsa in strada della lupa alla fine le è costata la vita. L’automobilista, che viaggiava con la famiglia, non è riuscito a evitare l’impatto. Una botta violenta per la lupa che è rimasta a terra con la parte posteriore del corpo che, racconta chi l’ha vista, ha subito i principali traumi, tanto che se è riuscita a trascinarsi lontano lo ha fatto solo usando le zampe anteriori. L’uomo che l’ha investita in quei frangenti è sceso dall’auto, è andato a vedere cosa avesse investito e avrebbe allungato la mano. Un gesto che l’animale, già traumatizzato dall’incidente ma certamente non avvezzo ad alcun contatto umano, ha risposto con un morso prima di fuggire.

Una signora di passaggio, che si è fermata per offrire aiuto, ha allertato il Rifugio Matildico. Ivano Chiapponi e i suoi sono subito arrivati in zona e si sono messi alla ricerca dell’animale. Lo hanno trovato poco lontano, ormai allo stremo per le gravi ferite riportate. L’animale è stato portato al Rifugio Matildico, sulle colline di San Polo, nel tentativo di salvarlo. Le ferite però si sono rivelate troppo gravi e ben presto è morto.


L’automobilista si è recato al pronto soccorso per farsi medicare il morso; la prognosi è di pochi giorni. La carcassa dell’animale verrà consegnata all’Istituto Zooprofilattico per accertare che non avesse la rabbia o altre patologie.

Elisa Pederzoli

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