Furti e tentati furti nelle abitazioni, arrestato un 29enne

I colpi compiuti nel foggiano tra il 2013 e il 2015 con la complicità di operatori del 118

CADELBOSCO SOPRA. Si fingevano persone volenterose e attente quando andavano a casa di malati e anziani per assisterli, ma appena potevano rubavano le chiavi, facevano di nascosto i duplicati e poi svuotavano con comodo le case dei malcapitati, approfittando magari dei ricoveri che complici compiacenti in qualità di soccorritori e/o autisti conoscevano personalmente sapendo anche le varie patologie delle vittime e soprattutto e quando le stesse vittime si allontanavano per essere ricoverate. Per questo motivo uno dei componenti la banda, un 29enne, autore con i complici di furti e tentati furti compiuti tra il 2013 e il 2014 nella zona del Gargano in provincia di Foggia, è stato arrestato dai carabinieri di Cadelbosco Sopra.  
 
I militari hanno eseguito nei suoi confronto un ordine di carcerazione essendo definitiva la condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione: detratti 4 mesi e 12 giorni pre-sofferti in detenzione cautelare, restano all’uomo da scontare 1 anno, 11 mesi e 18 giorni di reclusione. 
 
Il 29enne, Giuseppe Pio Cannarozzi, originario della provincia di Foggia e residente a Cadelbosco Sopra, è stato arrestato ieri in base a un provvedimento di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni penali della Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari. 
 
La vicenda venne portata alla ribalta delle cronache nell’aprile del 2015 a seguito dell’esito delle indagini dei carabinieri che diedero esecuzione a una misura cautelare nei confronti di diversi indagati tra cui Cannarozzi e altro correo, che, all’epoca dimorava a Brescello, dove era stato arrestato. 
 
Quindi l’iter processuale con la condanna del 29enne foggiano, oggi residente a Cadelbosco Sopra, comminatagli nell’ottobre del 2019 dalla Corte d’Appello di Bari. La sentenza è poi divenuta esecutiva.