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In Emilia-Romagna sospesi 563 operatori sanitari no-vax

Intanto la Regione dà il via libera alle prenotazioni della terza dose per i cittadini di età compresa tra i 40 e i 59 anni 

REGGIO EMILIA. In Emilia-Romagna sono 563 gli operatori sanitari che sono stati sospesi perché non si sono voluti vaccinare. Il dato è emerso nel corso di una conferenza stampa nella quale l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha fatto il punto sulle vaccinazioni in regione annunciando il via libera della terza dose per gli over 40.

A partire da lunedì 22 novembre, infatti, si aprono le prenotazioni per la somministrazione della terza dose, la cosiddetta dose “booster” di vaccino anti Covid-19 ai cittadini di età compresa tra i 40 e i 59 anni, una ulteriore platea di oltre 1 milione e 100mila persone. La macchina organizzativa è già in moto per rispettare, come sempre, richieste e tempi previsti dalla struttura commissariale nazionale: dal 1° dicembre partiranno invece le vaccinazioni di richiamo per le persone nate dal 1962 al 1981 che da almeno sei mesi hanno ultimato il ciclo primario.


Non solo, perché la Regione, con una circolare inviata nei giorni scorsi dall’assessorato alle Politiche per la salute, ha dato indicazioni alle Aziende sanitarie di procedere alla somministrazione della terza dose, in questo caso a prescindere dall’età, agli ospiti delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali (residenziali e semiresidenziali) dedicate a persone con disabilità, pazienti psichiatrici e delle dipendenze, nonché al personale che vi opera: si tratta di un ulteriore allargamento, visto che fino ad ora la dose aggiuntiva era limitata ai soggetti residenti o che operano nelle Cra e Rsa.

«Siamo pronti a partire – ha sottolineato Raffaele Donini – con questa fascia, ampia, di età, per imprimere un’ulteriore accelerazione alla campagna vaccinale, in un momento in cui, pur essendo in Emilia-Romagna la situazione ampiamente sotto controllo, i numeri dei contagi sono in crescita come in tutto il Paese».

Quanto al numero dei vaccinati in regione, «siamo vicinissimi al traguardo del 90% degli emiliano-romagnoli vaccinati con una dose e dell'88% con due. Ma non basta, perché ancora troppe persone mancano all’appello, e come ha detto il presidente Bonaccini ci chiediamo cosa ancora debba succedere per convincere le persone a vaccinarsi. Questa è l’unica strada per uscire in modo definitivo dalla pandemia».

In Emilia-Romagna le persone dai 40 anni in su (dai 18 anni in su se vaccinati con Johnson & Johnson) che hanno già completato il ciclo primario di vaccinazione e che devono ancora ricevere la terza dose sono esattamente 2.218.194. Entro giugno 2022 si prevede di riuscire a concludere la somministrazione della terza dose per l’intera platea, considerando che va sempre rispettato l’intervallo minimo di sei mesi dal completamento del ciclo primario.

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