Un defibrillatore e un pulmino per la casa di carità di Villa Argine

CADELBOSCO SOPRA. La benedizione della struttura e l’inaugurazione del nuovo defibrillatore, donato dalla sezione locale dell’Avis, e di un pulmino, donato dalla famiglia dell’ospite Romana Caiumi: con la messa celebrata da don Gianni Repetti sono stati i momenti salienti della festa per i 60 anni della Casa di Carità di Villa Argine celebrati nei giorni scorsi.

«È stata l’occasione nella quale la comunità si è riunita per festeggiare una realtà importante che ogni giorno fa dell’accoglienza e della carità i cardini della propria opera» hanno commentato dall’amministrazione locale, che ha presenziato ai festeggiamenti con la vice sindaca Giuliana Esposito.


Alla festa erano presenti gli ospiti e le suore che ogni giorno portano avanti la cura degli anziani e della struttura. A fine ottobre si sono festeggiati anche i 50 anni di vita consacrata di suor Manuela. La Casa di Carità fu inaugurata il 4 novembre 1961 e costruita grazie all’aiuto economico dell’armatore Anacleto Ligabue. Da allora è un punto di riferimento per i cadelboschesi.

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