Reggio Emilia, maxi lotteria del Grade per finanziare due nuove ricerche sulla cura dei linfomi

La Fondazione vuole sostenere i programmi “Foll 19” e “Previd” per dare nuove prospettive ai pazienti oncoematologici

REGGIO EMILIA. Ricerca scientifica e solidarietà sociale sono le componenti del progetto lanciato dalla Fondazione Grade, presentato ieri nell’auditorium del Core. Una fusione di generosità che vede in campo Assicoop Emilia Nord e Unipol Sai e che si concretizza in una lotteria per una raccolta di fondi necessari a finanziare due studi nazionali incentrati sui linfomi.

A richiamare l’interesse di chi vorrà partecipare c’è la lusinga del primo premio rappresentato da una nuova fiammante Fiat 500X (donata da Assicoop) dotata di tutti gli optional e i comfort possibili. Alla quale si aggiunge la possibile alternativa di vincere due notti in B&B sulla costiera Sorrentina, oppure un cofanetto di sei bottiglie di vino pregiato raccolto sulle “Strade di Vite”, o una cena per due persone al ristorante Mamma Rosa, e infine una confezione di dieci chili di Parmigiano Reggiano. Cinque euro il costo di un biglietto, 20 euro per averne 5. L’estrazione è prevista il 9 aprile 2022 ma conviene prenotarsi alla svelta alla segreteria del Gruppo Amici dell’Ematologia (appunto il Grade) telefonando allo 0522-295059 o scrivendo a info@grade.it, whatsapp al 371-1601440. I biglietti saranno in vendita anche presso le agenzie di Assicoop Emilia Nord.


Nel corso dell’incontro il direttore generale della Fondazione, Roberto Abati, ha ringraziato quanti stanno condividendo i progetti di solidarietà proiettati al territorio che in passato hanno già consentito di dotare le strutture sanitarie locali di importanti strumenti clinici d’assoluta avanguardia. E ovviamente coloro che hanno aderito al nuovo impegno destinato a sostenere un settore, quello sanitario, duramente provato dalla pandemia. Reggio non manca mai di partecipare, generosamente, per aiutare chi si trova in difficoltà.

Singolare dunque il modo di raccogliere fondi, ma pienamente valida l’idea di dare nuove prospettive ai malati oncoematologici con due programmi di ricerca, “Foll 19” e “Previd”, che avranno una lunga durata.

Il primo – spiega Francesco Merli, direttore dell’Ematologia del Santa Maria Nuova e presidente del Grade – «si propone di valutare la possibile riduzione di chemioterapia nei pazienti con linfoma follicolare che mostrano una risposta rapida ai trattamenti. Il secondo punta a migliorare l’efficacia del trattamento immuno-chemioterapico nei pazienti anziani con linfoma a grandi cellule B attraverso l’integrazione di vitamina D».

Ricerche che sono svincolate dalle grandi case farmaceutiche. Gli studi vengono condotti in 50 centri italiani di ematologia con il coordinamento del prof. Stefano Luminari, responsabile della struttura semplice di ricerca oncoematologica attivo nella struttura complessa di Ematologia dell’Arcispedale reggiano.

Prima di lui sono intervenuti Alessandro Sassi e Bertacchini che, per conto di Assicoop Emilia Nord e UnipolSai, si sono detti fieri di sostenere un progetto di utilità sociale come già fanno da oltre mezzo secolo favorendo lo sviluppo e l’occupazione nelle province di Reggio, Parma e Piacenza. Con la Fondazione Grade, si sentono parte attiva nel ricercare migliori prospettive ai pazienti con patologie oncoematologiche.

«È un atto di continuità con cuore e impegno – completa il presidente Lino Versace – a un rapporto nato trent’anni fa con la terra reggiana». A proposito di Grade va ricordata la tradizionale cena prenatalizia in programma il 18 dicembre alle Fiere di Scandiano.