Raccolte in un giorno 770 firme per interrare l’elettrodotto nelle campagne di Sesso

REGGIO EMILIA. La pioggia di sabato non ha fermato la raccolta firme a sostegno della mozione popolare per chiedere l’interramento dell’intera linea elettrica ad alta tensione in progetto a Villa Sesso. In una sola giornata, 770 cittadini si sono recati al centro sportivo della frazione per sostenere la proposta del comitato. Numeri da capogiro che testimoniano quanto la questione sia sentita dai cittadini.

La mobilitazione è iniziata solamente otto giorni fa quando i residenti hanno organizzato un’assemblea pubblica per parlare del progetto della rete elettrica. Un progetto che è stato votato all’unanimità nella seduta del 22 marzo 2021 dal consiglio comunale, e che Terna Spa – azienda responsabile della trasmissione, gestione, mantenimento e sviluppo della rete elettrica nazionale ad alta tensione – ha condiviso con una cinquantina di cittadini di Castelnovo Sotto, Sant’Ilario e Reggio, senza arrivare ai sessesi.

L’intervento a Villa Sesso rientra infatti in un maxi-piano di riassetto della rete elettrica ad alta tensione siglato da Terna Spa con i Comuni di Reggio, Cadelbosco Sopra, Castelnovo Sotto, Rubiera e Sant’Ilario. Il progetto prevede la demolizione di quasi 31 chilometri di vecchi elettrodotti a fronte della realizzazione di circa 24 chilometri di nuova linea in cavo interrato e 14 chilometri di linea aerea, con un bilancio ampiamente positivo considerato che saranno demolite più del doppio delle linee aeree realizzate. Tuttavia, scoprendo che gli unici – e pochissimi – chilometri di tratta aerea rimasta sul territorio del comune di Reggio erano quelli di Sesso, i cittadini hanno scelto di intervenire.

«A Sesso si è sempre chiesto tanto dal punto di vista ambientale – ricorda Eros Morandi, uno dei componenti del comitato promotore della mozione popolare – sul nostro territorio passano l’autostrada e l’alta velocità, siamo vicini al depuratore e dobbiamo sopportare il traffico che dalla Bassa va verso Mancasale e la stazione Mediopadana, e viceversa. L’elettrodotto è indispensabile ma vuole progettato e realizzato in modo da minimizzare l’impatto ambientale, paesaggistico, sull’imprenditoria agricola che caratterizza il territorio e sulla salute dei cittadini, per questo chiediamo l’interramento di tutta la rete che riguarda Sesso, ossia nel tratto tra Cadelbosco e Mancasale e da via Salimbene a via Ugo Bassi».

Non è una levata di scudi contro il progetto, «che anzi è strategico e molto importante per il territorio reggiano e permetterà di rimodernare la rete elettrica esistente», ma l’intenzione è quella di dialogare in modo costruttivo con il Comune per arrivare a un miglioramento del protocollo d’intesa con Terna Spa. «La tratta aerea proposta – spiega il comitato – attraverserebbe il territorio nord di Sesso nelle immediate adiacenze di insediamenti abitativi, dal confine ovest con Cadelbosco Sopra fino ad arrivare a Mancasale, attraversando vigneti, frutteti e passando in prossimità di molte abitazioni limitrofe a via dei Gonzaga, via Ferri, via Miselli, via Prandi e via Beretta, con un impatto altamente invasivo e devastante sull’ambiente abitativo e naturalistico».

In alternativa all’attuale tracciato, il comitato propone «un tracciato interrato seguendo la via naturale di un canale di bonifica dal confine con Cadelbosco a Mancasale. Tale percorso, più breve e diretto, non impatterebbe sulla realtà paesaggistica e abitativa di Sesso, che è in forte espansione demografica e non è privo di valenze di pregio storico-architettoniche come il campanile della chiesa e villa Marchand, valenze che meritano di essere valorizzate e salvaguardate non opponendo ostacoli alla loro visibilità».

La mozione verrà depositata oggi. «Ho già chiesto che venga discussa dal consiglio prima del 17 dicembre – afferma Dario De Lucia, che insieme ai consiglieri Fabrizio Aguzzoli e Fausto Castagnetti, ha autenticato le firme dei cittadini – in quanto quello è il termine ultimo per presentare osservazioni. I cittadini di Sesso hanno tutto il diritto di presentare in Sala del Tricolore le loro istanze, che sono non solo regolari ma anche costruttive. Ricordo che quando abbiamo discusso il progetto, più consiglieri avevano sollevato la questione della rete elettrica aerea su Sesso, ma ci fu risposto che era stato fatto tutto il percorso di partecipazione necessario».

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