Adottate già quaranta piante dell’antico castagneto di Marola

Buona risposta all’iniziativa dell’associazione locale presentata a settembre Per ogni albero previsti un contributo di 250 euro e una targa a ringraziamento

CARPINETI. Proseguono a buon ritmo le adozioni dei castagni secolari di Marola. Da oltre un mese ogni abitante e impresa può offrire il proprio contributo al progetto di riqualificazione del castagneto matildico che si allarga attorno all’abbazia di Marola, promosso dall’associazione Amici del castagneto matildico di Marola e dal consorzio forestale omonimo, due realtà nate nel 2017 e nel 2018 con questo obiettivo.

Come funziona? È possibile “adottare” un castagno, versando 250 euro una tantum per ogni pianta (il contributo è quindi unico, non annuale), così da sostenere il percorso. Le persone e le imprese che verseranno la cifra verranno ringraziate con la sistemazione di una targa personalizzata con cui si ricorda il gesto generoso.


A oggi sono una quarantina i castagni adottati. Le somme raccolte alimenteranno le iniziative dell’associazione che interesseranno anche attività culturali, teatrali, musicali, che si conta di realizzare nel 2022 nei mesi della bella stagione.

Un altro passo importante per l’associazione, che sin dal principio si era posta come obiettivo quello di restituire alla collettività una delle bellezze più suggestive dell’Appennino reggiano.

A distanza di quattro anni dalla sua costituzione, si cominciano a vedere i primi frutti. Letteralmente: venti ettari di castagneto sono stati ripuliti con i fondi di un bando regionale, riportando all’originario splendore circa 400 castagni di cui più di duecento secolari. Le scuole della montagna possono già partecipare a diverse proposte educative curate dalla cooperativa Ecosapiens, pensate in particolare per asili, elementari e medie, nelle fasce di età dai 3 ai 14 anni.

Tra le altre opportunità, è in via di realizzazione la carta orienteering del castagneto, predisposta da tecnici, insegnanti ed educatori. Inoltre, con i dirigenti, i docenti e gli studenti delle scuole superiori Cattaneo-Dall’Aglio e Nelson Mandela di Castelnovo Monti, l’associazione sta elaborando una serie di proposte di rilevazione topografica e di attività di alternanza scuola-lavoro, da concretizzare nei prossimi mesi.

Un modo per dare nuova vita a una delle zone più amate e belle dell’Appennino reggiano, celebre per i castagneti e per i tanti intrecci storici che dall’anno Mille in poi hanno attraversato Marola, l’abbazia voluta da Matilde di Canossa e il seminario, creato nel 1824, in cui sono passate generazioni di sacerdoti e di studiosi.

Proprio da questi ex alunni è nata la spinta per l’associazione e per il consorzio, due strumenti formalizzati per poter partecipare a bandi e possibilità di finanziamento a livello regionale ed europeo. Il varo ufficiale del progetto era andato in scena a fine settembre, in una giornata in cui erano state illustrate le pulizie già completate nei boschi.

Adriano Arati

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