Nuovi lavori in piazza Roversi «Perché è già tutto rotto?»

REGGIO EMILIA. Piazza Roversi è chiusa. A determinare lo stop alla circolazione è un cantiere per la sistemazione del fondo stradale che era risultato alquanto rovinato nonostante la piazza sia stata oggetto di una recente riqualificazione, che già aveva destato polemiche fin dalle prime battute.

Il cantiere è ora oggetto di un’interpellanza presentata da Claudio Bassi, consigliere comunale in quota a Forza Italia. «In questi giorni nel piazzale sono in corso cantieri sparsi per il restauro, la sostituzione di elementi, l’aggiustatura della pavimentazione – scrive Bassi –. È del tutto inconcepibile che un nuovo manufatto debba richiedere, a pochissima distanza di tempo dalla realizzazione, interventi ripristinatori o sostitutori».


Motivo per il quale Bassi interpella il sindaco Luca Vecchi chiedendo «il perché di questi cantieri, se l’opera sia stata collaudata o meno, quali siano i costi per detti interventi, se il costo di detti interventi sia a carico dell’amministrazione comunale ovvero a carico di chi».

L’inaugurazione della piazza è avvenuta nel settembre del 2019. Un cantiere creato nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’eredità del Ducato estense, che ha permesso l’importante intervento di riqualificazione di piazza del Cristo – come è conosciuta a Reggio – per incrementarne la qualità urbana e riordinare i percorsi viabilistici e pedonali, grazie a un investimento di 900 mila euro, realizzato con finanziamento del ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibac), nell’ambito del Progetto Ducato estense.

Nelle intenzione del Comune la riqualificazione doveva riconfigurarla come una piazza e non più come uno svincolo veicolare dove continuano a transitare le auto e i bus. Liberata invece l’area prospiciente palazzo Rangone, dove sono ora collocati uno specchio d’acqua, a memoria dell’alveo del Crostolo che vi transitava, e un’area alberata caratterizzata da 14 carpini bianchi potati a tetto, per formare un pergolato dedicato all’incontro e alla sosta. Fu poi accolta la richiesta dei cittadini di mantenere i tre tassi, le siepi di bosso e i cinque esemplari di lagerstroemia.

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