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Rubiera, a due anni fa un volo di 10 metri e ne esce illeso

Il piccolo è sfuggito ai genitori ed è caduto dalla finestra. Dimesso in poche ore: ha rimediato traumi non preoccupanti

RUBIERA. È sfuggito per un attimo all’attenzione dei suoi genitori e, a soli due anni, è riuscito ad arrampicarsi fino a raggiungere il davanzale della finestra della camera da letto. Da lì è precipitato all’esterno, da un altezza di ben 10 metri. Da questo volo terrificante il piccolo, però, è uscito praticamente illeso.

Il bambino, figlio di una coppia del Camerun, che abita in viale della Resistenza in pieno centro al paese, è stato subito soccorso. Le grida dei genitori hanno richiamato i vicini di casa e i passanti, tra loro forse qualcuno che, atterrito, ha assistito al volo agghiacciante. L’infortunio è avvenuto domenica mattina. In serata il piccolo era già stato dimesso dall’ospedale.


Subito dopo l’accaduto sono state diverse le telefonate al 118. La centrale operativa ha mobilitato tutti i mezzi a sua disposizione per garantire il più rapido soccorso possibile al bambino.

I sanitari hanno raggiunto il bambino con già il peso di un macigno sul cuore. Incredulità e gioia per loro nel vederlo invece, subito dopo, riprendersi e reagire positivamente alle sollecitazioni.

Con ogni cura possibile e tutte le precauzioni del caso il bambino è stato messo in sicurezza e caricato in ambulanza per essere trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove l’equipe medica era già allertata per accoglierlo e sottoporlo agli accertamenti necessari.

Intanto in viale della Resistenza, presso l’abitazione dei genitori, sono arrivati anche i carabinieri dalla stazione locale. I militari hanno svolto accertamenti per verificare l’esatta dinamica dell’accaduto. Le cause della cadute, è stato poi confermato, sono state del tutto accidentali.

È bastato un attimo di disattenzione perché il bambino arrivasse a raggiungere la finestra e ad arrampicarvisi fino a precipitare fuori.

Dopo alcune ore di accertamenti e visite la conferma che le condizioni del piccolo fossero buone è arrivata dalle dimissioni. La sua permanenza al pronto soccorso pediatrico è durata poche ore e in serata il bambino è stato dimesso con una prognosi di una quindicina di giorni per traumi non preoccupanti. Un vero miracolo, considerando le conseguenze ben più gravi alle quali sarebbe potuto andare incontro.

La notizia è arrivata in poco tempo anche alle orecchie del sindaco Emanuele Cavallaro che ha voluto subito sincerarsi delle condizioni del bambino. Tirando poi, come tutti, un grandissimo sospiro di sollievo.

M.F.

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