«La bolla dei prezzi pesa sui cantieri e rischia di bloccare il traino dei bonus»

Fiaip rinnova i vertici: Cristina Zampolini diventa presidente «Settore in crescita ma il fenomeno ingessa la ripresa»

REGGIO EMILIA. «Siamo 105 iscritti e siamo cresciuti nonostante la pandemia. Del resto il mercato immobiliare a Reggio Emilia è sostenuto ma l’incognita dei prezzi sulle ristrutturazioni rischia di bloccare il traino offerto dai bonus». Cristina Zampolini è fresca di nomina alla presidenza della Fiaip di Reggio Emilia, associazione che riunisce gli agenti immobiliari professionali della provincia. A lavorare con Zampolini per i prossimi quattro anni c’è il consiglio formato da Marco Altimani, Liliana Pellini, Fabrizio Carretti, Nicola Bossi, Massimiliano Barbieri, Alessandro Bigi, Laura Righi e Nazzaro Bianchi.

Presidente Zampolini, l’immobiliare è in fermento a Reggio. Si sono affacciati nuovi agenti?


«In Fiaip sono entrati nuovi associati tra i quali non mancano i giovani. Il periodo Covid è stato complesso anche per noi ma chi mi ha preceduto ha fatto un gran lavoro. Da Fabrizio Carretti che ha gettato le basi per il futuro a Liliana Pellini o Nicola Bossi, sono riusciti a tenere unito e operativo il gruppo con aggiornamenti, informazioni e formazione che sono andati avanti spediti».

Gli affari non calamitano più abusivi verso la vostra professione?

«L’abusivismo nel nostro settore resta un problema. C’è sempre stato e oggi forse ancor di più. Proprio per questo le azioni di contrasto restano uno dei punti programmatici di Fiaip anche a livello provinciale».

Cristina Zampolini, eletta Presidente Fipe, succede nella carica a Nicola Bossi


Ma come si manifesta questo abusivismo?

«L’attività dell’agente immobiliare è incompatibile ad esempio con l’attività di un’altra impresa. Ci sono invece tecnici o speculatori che si improvvisano e cercano di fare mediazione abusiva danneggiando noi professionisti e soprattutto i clienti, cioè famiglie che investono i propri risparmi e devono poterlo fare in piena sicurezza. L’agente immobiliare deve avere il patentino e rispettare norme e deontologia. Il nostro modello professionale, che si chiama UnaFiaip, prevede ad esempio che gli immobili selezionati non siano gravati da vizi e, in caso, che questi vengano segnalati per evitare brutte sorprese».

Le vendite stanno spingendo i prezzi? Temete un rischio bolla?

«Il prezzo delle case continua a farlo il mercato. La domanda c’è ma la bolla non è sui prezzi delle case bensì sui materiali che sono andati alle stelle. Io a Reggio non vedo un rialzo particolare dei listini al metro quadro. Ad oggi si riesce a comprare ancora a un prezzo adeguato. La bolla vera c’era stata anni fa, nel 2006-2007. Poi si è sgonfiata. Io lavoro in montagna a Cerreto e Castelnovo Monti e in passato l’impennata delle seconde case aveva alzato i prezzi che però poi sono scesi nuovamente».

Il Covid ha cambiato davvero le scelte d’acquisto?

«Sì, l’effetto è rimasto perché ha segnato ad esempio le famiglie che vivevano in appartamento. La tendenza è quella di comprare case più grandi e con un giardino».

Reggio ha cambiato volto con il bonus facciate. Ma questi bonus hanno fatto bene al mercato?

«Reggio si conferma appetibile e attrae persone grazie alla presenza di ospedali moderni o dell’università. Tutto questo incide di sicuro sul mercato degli immobili. I bonus sono stati positivi così come la cessione del credito. Certo è che i prezzi alle stelle delle materie sta riducendo il loro effetto. Ormai si fa fatica a trovare un ponteggio. Se restano i bonus ma non c’è materiale e si bloccano i cantieri sarà come non averli».

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