Pd: «Sulla strada della verità» Lega: «Il caso Bibbiano esiste»

REGGIO EMILIA. «Sulla strada per la verità di una vicenda difficile e dolorosa». Queste, il giorno dopo la prima sentenza dell’inchiesta che nell’estate del 2019 ha colpito la Val d’Enza e Reggio Emilia, le parole usate dal Pd in una nota firmata da Gigliola Venturini, segretaria provinciale, dagli onorevoli Andrea Rossi, Antonella Incerti e Graziano Delrio, dalla senatrice Vanna Iori, dall’assessore regionale Alessio Mammi, dai consiglieri regionali Andrea Costa, Roberta Mori e Ottavia Soncini. «È arrivata la prima sentenza – si legge nella nota – nella quale, accanto alla condanna dello psicoterapeuta Claudio Foti a 4 anni, sono caduti diversi capi d’imputazione. Così come la posizione del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti si è ulteriormente ridimensionata». E ancora: «La strumentalizzazione del processo del “caso Bibbiano” ha profondamente scosso le nostre terre, diventando addirittura tema di campagna elettorale, sia a causa dell’aggressività della risposta mediatica, sia per l’esposizione a un pubblico processo per tutte le persone che a vario titolo sono entrate nella vicenda e di conseguenza per una intera comunità. Perciò occorrerà innanzitutto attendere i diversi gradi di giudizio attraverso i quali la giustizia farà il suo corso, per potere mettere la parola fine a questa dolorosissima vicenda e finalmente ristabilire la verità dei fatti».

«Claudio Foti è stato condannato a quattro anni ma ora chi restituirà serenità a famiglie e bambini?». A chiederlo è Benedetta Fiorini, deputata emiliana della Lega, che prosegue: «Vicende strazianti, incivili e non degne di questo paese devono essere stigmatizzate. Ci siamo battuti affinché il caso venisse alla luce. Ora attendiamo lo sviluppo della restante parte dell'inchiesta affinché emerga tutta la verità».


Per la Lega, in sostanza, ciò che è accaduto in tribunale giovedì è la conferma che «il sistema Bibbiano esiste». «La condanna a quattro anni anni di Claudio Foti, presidente della onlus torinese Hansel e Gretel, che fu incaricata di fare la psicoterapia sui bambini di Bibbiano, e le 17 richieste di rinvio a giudizio – affermano i consiglieri regionali reggiani della Lega, Gabriele Delmonte e Maura Catellani, dimostrano che la vicenda dell'inchiesta Angeli e Demoni sugli affidi illeciti in Val d'Enza non era propriamente un “raffreddore”, come lo aveva definito Giuliano Limonta, presidente della commissione tecnica regionale sui minori, introdotta dalla giunta Bonaccini dopo i fatti di Bibbiano, quanto un sistema». «Il centrodestra – precisano i due leghisti – rimane garantista, tuttavia nell’ambito di una tale massiccia contestazione di reati e di rinvii a giudizio non si può tacere. Parlando di sistema non si strumentalizza nessuno, mentre è evidente che a strumentalizzare bambini e famiglie sia stato il sistema amministrativo di chi gestiva i servizi sociali e gli affidi sul territorio su cui ora, finalmente, farà luce il processo pubblico».

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