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Bassa reggiana al centro del traffico internazionale:  il corriere della cocaina è un ex militare

A Campagnola il magazzino dello stupefacente mentre tanti indagati operavano tra Guastalla Novellara e Reggiolo

GUASTALLA. C’è una vecchia conoscenza delle cronache reggiane tra gli arrestati per droga nell’operazione “Maffi” della Dda e della Guardia di finanza di Bologna. Si tratta di Costanzo Sanna, ex brigadiere dei carabinieri di Guastalla, cacciato dall’Arma dopo essere stato condannato per aver tentato di taglieggiare degli imprenditori cinesi.

L’uomo ha in uso un casolare in strada per Reggiolo a Campagnola, all’interno del quale sono stati trovati gli 85 chilogrammi di droga (41,5 kg di cocaina e 43,5 di hascisc).


Il 53enne, residente a Reggiolo, è accusato di fare il corriere per conto di un’organizzazione di trafficanti di droga smantellata dalla Dda di Bologna: avrebbe trasportato la cocaina dall’Olanda all’Italia a bordo della sua autovettura. Compito che l’uomo svolgeva insieme a Saimir Saliu, 47enne albanese.

Il casolare di Campagnola è stato perquisito il 9 novembre quando a Sanna è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.

Il sassarese, infatti, è tra le 17 persone accusate di far parte di una organizzazione di trafficanti, cinque dei quali sono finiti in carcere e quattro ai domiciliari.

In quella occasione è stato scoperto l’ingente quantitativo di droga stoccato a Campagnola, per il quale è scattato l’arresto in flagranza.

La bassa reggiana è al centro dell’inchiesta sul traffico di cocaina condotta dalla Dda e dalla Guardia di finanza di Bologna.
Il casolare di Campagnola era uno dei luoghi deputati allo stoccaggio della droga. Un altro covo era un casolare a Roncoferraro di Mantova, in uso all’albanese Dashnor Sinameta.
I due capi dell’organizzazione sono gli albanesi Okland Beqiraj e Bledar Dervishi, entrambi residenti nella nostra provincia e dalle carte emerge che bazzicavano la Bassa per incontrare altri indagati. I corrieri, deputati a trasportare la cocaina dall’Olanda all’Italia, secondo gli investigatori erano Costanzo Sanna, residente a Reggiolo, e Saimir Saliu.

Poi c’erano i “cavalli” addetti allo smercio al minuto.
Tra loro un guastallese di 24 anni, A. D., domiciliato sul lago di Garda, che risulta indagato a piede libero (al quale gli investigatori contestano l’associazione a delinquere, mentre per il gip è da ritenersi un gregario). Tra i “cavalli” sono finiti ai domiciliari Alessio Mora, 43enne mantovano residente a Reggiolo, e il napoletano 33enne Enrico Fiorente. Indagato a piede libero il cosentino 50enne S.C., attivo sulla piazza di Carpi, dove è residente.

Tra i 17 indagati ci sono anche E. C., 54 anni, nato a Reggio Emilia, G. F., 57 anni, nato a Guastalla e M. B, 53 anni, residente a Gualtieri.


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