Reggio Emilia, nuovo elettrodotto a Villa Sesso: scatta la mozione popolare

Oggi dalle 9 alle 18 avverrà la raccolta firme al centro sportivo di via Ferri. I cittadini: «Interratelo»

REGGIO EMILIA. Una mozione popolare. È l'iniziativa portata avanti dai cittadini di Villa Sesso per chiedere al Comune di interrare la rete elettrica ad alta tensione che attraverserà la frazione. La raccolta firme avverrà oggi, dalle 9 alle 18, al centro sportivo di Villa Sesso, in via Ferri 12.

A vidimare le firme saranno i consiglieri comunali Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli. La mobilitazione è iniziata qualche giorno fa, quando i residenti hanno organizzato un'assemblea pubblica per parlare del progetto della rete elettrica.

«Un progetto che non vogliamo fermare né svalutare – sostengono i cittadini – ma a cui chiediamo di apportare delle modifiche fattibili e ragionevoli che possano tutelare la salute dei cittadini di Sesso ed evitare uno scempio del nostro paesaggio, rovinando ad esempio la vista del campanile settecentesco». Il tratto in questione, infatti, è lungo appena qualche chilometro, dall'inizio di via Salimbene da Parma fino all'incrocio con via Ugo Bassi: «Invece di una linea aerea – spiegano i cittadini – chiediamo che anche qui l'elettrodotto venga interrato, come in diverse altre zone della città, e magari ci si potrebbe realizzare sopra una pista ciclabile».

L'intervento a Villa Sesso rientra in un maxi-piano di riassetto della rete elettrica ad alta tensione siglato dall'azienda Terna Spa con i Comuni di Reggio, Cadelbosco Sopra, Castelnovo Sotto, Rubiera e Sant'Ilario.
Il progetto prevede la demolizione di quasi 31 chilometri di vecchi elettrodotti a fronte della realizzazione di circa 24 chilometri di nuova linea in cavo interrato e 14 chilometri di linea aerea, con un bilancio ampiamente positivo considerato che saranno demolite più del doppio delle linee aeree realizzate.

Tuttavia i cittadini di Villa Sesso non sono intenzionati a non lottare per tutelare la propria frazione: «Parliamo di tralicci alti 40 metri che deturperebbero il paesaggio e l'ambiente, oltre a provocare danni alle aziende agricole, e in particolare ai vigneti che producono Lambrusco, mettendo in pericolo anche la salute dei residenti», dicono.

E la domanda è perché non si possa interrare la linea anche a Sesso, o meglio in quel pezzo di campagna sessese, poiché dopo via Ugo Bassi l'impianto proseguirebbe sotto forma di cavidotti interrati.

Il piano, infatti, non è privo di interventi significativi, tra cui la realizzazione dell'elettrodotto a servizio della nuova cabina prevista per il Parco Industriale di Mancasale; l'interramento del tratto di elettrodotto aereo a sud dell'autostrada dal Villaggio Crostolo fino alla stazione Mediopadana; l'interramento dell'elettrodotto nei quartieri di San Prospero, Carrozzone, Cavazzoli, Regina Pacis, Orologio, Miglio Lungo, Crocetta, Belvedere, San Pellegrino, Bell'albero-Premuda, Buco del Signore ad est e sud-est del comune di Reggio Emilia; oltre all'interramento dell'elettrodotto nel centro abitato di Sant'Ilario e nel comune di Rubiera.

L'intervento, per cui è previsto un investimento di 33 milioni di euro, rientra tra le principali opere programmate da Terna Spa in Emilia-Romagna, dove, in base al Piano Industriale 2021-2025, nei prossimi cinque anni la società investirà circa 300 milioni di euro per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica.

L'azienda sottolinea che l'accordo raggiunto con le amministrazioni comunali lo scorso aprile è stat o frutto «di un costante e proficuo dialogo tra le amministrazioni locali, i cittadini e Terna, iniziato nel 2018, con l'obiettivo di individuare soluzioni progettuali condivise con il territorio e realizzare opere e interventi infrastrutturali volti alla tutela del paesaggio», ma nel corso dell'assemblea pubblica organizzata a Villa Sesso è emerso che i cittadini erano all'oscuro del progetto. Progetto che è stato votato all'unanimità nella seduta del 22 marzo 2021 dal consiglio comunale reggiano.