Anghinolfi assolta da due reati Ma contro di lei ne restano 64

REGGIO EMILIA. Sono diciassette gli imputati di Angeli e Demoni, per un totale di 97 capi di imputazione, che il prossimo anno affronteranno il processo in rito ordinario a porte aperte.

La prima udienza dibattimentale davanti al tribunale in composizione collegiale è stata fissata per l’8 giugno 2022. Sei di questi hanno visto alleggerirsi la loro posizione perché il non luogo a procedere del giudice Dario De Luca ha visto cadere alcuni dei capi di imputazione contestati.


Da notare che i diciassette imputati ieri hanno disertato l’aula: nessuno di loro era presente al primo banco di prova di Angeli e Demoni, per contro affollato di avvocati e familiari. Federica Anghinolfi, 59 anni di Montecchio Emilia, è stata assolta per due reati ma per l’ex dominus dei servizi sociali della Val d’Enza – che dopo un lungo periodo trascorso ai domiciliari ora è libera – non si può definire una notizia positiva, visto che le restano addebitati altri sessantaquattro reati molto pesanti.

E non poteva essere altrimenti per quella che è considerata la figura chiave dell’intera inchiesta, il perno direttivo intorno al quale – sempre secondo la Procura – ruotava il cosiddetto “metodo Bibbiano” e la presunta nonchalance nello strappare i minori alle famiglie d’origine.

Stesso discorso per il suo braccio destro Francesco Monopoli, 37 anni di Correggio, assistente sociale, che è stato assolto (come richiesto dal pm Valentina Salvi) per un capo d’imputazione e rinviato a giudizio per i restanti trentuno.

Si fanno invece davvero più lievi le posizioni di Sara Gibertini, 41 anni assistente sociale di Bibbiano, e Marietta Veltri, 55 anni di Quattro Castella coordinatrice degli assistenti sociali poi andata in pensione. Così come per gli amministratori Andrea Carletti e Paolo Colli, rispettivamente sindaco di Bibbiano ed ex sindaco di Montecchio nonché presidente dell’Unione Val d’Enza.

Entrambi sono stati assolti per il delitto di falso in atto pubblico, mentre sono stati rinviati a giudizio per concorso in abuso d’ufficio. L’iter giudiziario si prospetta ancora lungo per Annalisa Scalabrini, 29 anni di Casalgrande, assistente sociale; Nadia Bolognini, 52 anni di Torino, psicoterapeuta del centro Hansel & Gretel e all’epoca moglie di Foti; Imelda Bonaretti, 44 anni di Sant’Ilario, psicologa; Federica Alfieri, 46 anni di Parma, psicologa; Valentina Ucchino, 44 anni di Reggio, responsabile del servizio di neuropsichiatria infantile dell’Ausl; Flaviana Urru, 63 anni di Parma, neuropsichiatra; Katia Guidetti, 38 anni di Sant’Ilario, educatrice; Maria Vittoria Masdea, 35 anni di Parma, anche lei educatrice.

E infine le tre affidatarie dei minori – in virtù del legame personale con la Anghinolfi – Fadia Bassmaj, 37 anni residente in città, Daniela Bedogni, 42 anni residente in città e Cinzia Prudente, 48 anni di Montecchio.

Am. P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA