Rocca del Boiardo pronta al restauro: via agli interventi entro l’estate 2022

C’è un progetto da 2,6 milioni di euro per l’edificio simbolo. È previsto un allestimento museale da 400mila euro

SCANDIANO. Arrivano le prime indicazioni temporali per l’intervento di ristrutturazione della Rocca del Boiardo da 2,6 milioni di euro, pensato sia per dare stabilità sia maggior funzionalità al grande complesso medievale simbolo della cittadina. A ottobre la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per prossimi due stralci di lavori «per il restauro conservativo e il recupero funzionale della Rocca», che verranno affidati insieme tramite un unico bando di gara.

La preparazione del bando stesso richiederà alcuni mesi e l’appalto rivolto alle aziende interessato verrà pubblicato nei primi mesi del 2022, a meno di intoppi burocratici. La tempistica precisa dei cantieri concreti ancora non è definita, per completare tutte le sezioni occorreranno sicuramente diversi anni l’obiettivo del Comune è far partire il tutto entro la fine dell’estate prossima. «Difficile dire ora quali saranno i tempi di completamento dell’opera, quello che sappiamo è che puntiamo ad iniziare i lavori entro la fine dell’estate 2022. Sappiamo poi che serviranno anni perché si tratterà di un lavoro lungo e delicato che però ci restituirà una nuova Rocca», annuncia l’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Pedroni.


Il pacchetto comprende appunto due stralci con cui definire il consolidamento, la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli spazi, il costo complessivo è di 2,6 milioni di euro, una cifra coperta grazie a uno stanziamento da tre milioni di euro del 2017 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il primo stralcio è di 1.169.296,57 euro, il secondo di 767.271,30, a cui aggiungere 97.239,13 per il piano di sicurezza e il coordinamento e le successive spese tecniche per verifiche, assicurazioni e collaudi. Per le varie voci verranno applicate aliquote IVA differenti, in alcuni casi al 10% in altri al 22%, sino ad arrivare ai 2.6 milioni complessivi. Al termine dell’opera, è poi previsto un nuovo allestimento museale da circa 400mila euro, per arrivare al totale concesso nel 2017.

Nel dettaglio, la prima parte della gara riguarderà restauri, consolidamenti, opere strutturali e impiantistiche per il recupero dell'atrio di ingresso allo scalone d'onore, da destinare a biglietteria, oltre ai servizi igienici al pian terreno e a un ascensore per collegare i vari livelli. Verranno poi recuperati alcune sale del piano nobile. La seconda parte è dedicata alle sale dell’ala Ovest del piano nobile, a diversi locali e logge e alla nuova scala interna dal lato Nord. Dopo quasi quattro anni di attesa rispetto al finanziamento ministeriale, si intravede il via. «È un patrimonio a cui teniamo moltissimo e con sacrificio dovremo abituarci a vederla chiusa per il tempo necessario al ripristino, un sacrificio che faremo volentieri per vederla ancora più bella e fruibile per tutti», commenta il sindaco Matteo Nasciuti.


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