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MONTECCHIO. Una quarantina di scout a Montecchio. Questo mese il Comune ospita i “lupetti” del gruppo scout Val d’Enza-Agesci. Si tratta di una quarantina di bambini e ragazzi, in gran parte montecchiesi, che si trovano settimanalmente per svolgere le loro attività al chiuso nei mesi invernali e lungo i parchi quando il tempo lo consentirà.

«Abbiamo colto con gioia la richiesta che ci permette di andare incontro alle esigenze delle famiglie con modelli educativi riconosciuti, nel rispetto della persona e dell’ambiente formando una coscienza civica e ambientale importante», commenta il sindaco Fausto Torelli. I “lupetti” vengono formati e gestiti dall’associazione scout Val d’Enza - Agesci, che si propone di contribuire alla formazione della persona, con l’obiettivo di portare i giovani ad acquisire la capacità di compiere scelte autonome e consapevoli, di essere responsabili verso se stessi e verso gli altri, testimoni della loro fede, capaci di portare ciascuno nel proprio ambiente di vita, i valori appresi nell’esperienza dello scautismo; scelte concrete nell’ambito della fede, dell’impegno politico, del servizio.


I principi e il metodo sono quelli dello scoutismo ideato da Baden-Powell, adattato alla realtà sociale italiana di oggi. I lupetti svolgeranno all’aperto riunioni, giochi, racconti, attività legate all’ espressione, e all’abilità manuale e tanto altro ancora.

L’associazione Agesci, attualmente vede iscritti un gruppo di 180 ragazzi provenienti non da una singola realtà territoriale, ma da numerosi comuni della provincia di Reggio Emilia e Parma.

Le attività dei “lupetti” del gruppo scout Val d’Enza, sbarcati a Montecchio questo mese, si svolgono al chiuso (in caso di maltempo) e all’aperto nei parchi locali del paese.

Da.Al.

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