Lutto nella chiesa reggiana: è morto don Gino Benevelli

Don Gino Benevelli

Fu direttore spirituale del villaggio Osea e del Pio Istituto Artigianelli, oltre che parroco a Cavriago e in diverse parrocchie della città. La salma si trova nella chiesa di San Pietro, a Reggio Emilia, dove stasera sarà recitato il rosario e domani verrà celebrato il funerale

REGGIO EMILIA. E' morto questa mattina all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove era ricoverato da qualche giorno, don Gino Benevelli. Sabato scorso il sacerdote era stato colto da un ictus nella sua residenza, da lungo tempo fissata nel Palazzo dei Canonici di Reggio Emilia, e non si è più ripreso.

Era nato il 6 febbraio 1930 a Rivalta. Aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale il 23 giugno 1957. Dopo una breve parentesi come “curato” a Villa Sesso, dal 1957 al 1966 don Gino fu vicario cooperatore nella parrocchia di San Nicolò in Cavriago, comunità della quale successivamente venne nominato parroco (1966-1976).

Dal 1976 al 1980 don Benevelli andò come collaboratore pastorale a Sant’Alberto, quindi dal 1980 al 1986 a San Pio X.

Don Gino fu anche direttore spirituale del villaggio Osea (ex Opera Pia Orfanotrofi) dal 1990 al 2007 e direttore spirituale del Pio Istituto Artigianelli (1996-2007). Gli altri incarichi pastorali lo videro parroco a Montalto (1986-1993), quindi collaboratore pastorale a San Luigi Gonzaga (1996-2000) con aiuto anche nella parrocchia di Vetto d’Enza e infine nell’unità pastorale “Santa Teresa di Calcutta”, dapprima per le parrocchie di Pieve Modolena e Roncocesi (dal 2002), poi anche per San Pio X (dal 2003) e Cavazzoli (dal 2013).

Don Gianni Manfredini ricorda il confratello come un sacerdote molto incline all’amicizia, con una speciale dote per la pastorale degli adolescenti e dei giovani, messa a frutto fin dai primi tempi in cui era “curato”.

Ancora, nel confronto con sacerdoti come don Lorenzo Braglia, don Gino ha respirato una spiritualità attenta agli ultimi, mostrando sensibilità pastorale per il mondo del lavoro (per un certo periodo di tempo fu impiegato nella segreteria di un istituto scolastico) e per il valore della donna nella Chiesa, come si coglieva nelle sue omelie. Davanti a tutto, don Gino ha vissuto una profonda attenzione alla Sacra Scrittura; per molto tempo, annota ancora don Manfredini, il sacerdote ha curato un corso sulla Parola di Dio nelle parrocchie dell’unità pastorale “Santa Teresa di Calcutta”.

La salma di don Gino si trova nella chiesa cittadina di San Pietro a Reggio dove alle ore 21 di stasera (mercoledì 10 novembre) verrà recitato il rosario. La celebrazione delle esequie si terrà giovedì 11 novembre alle ore 14.30 nella stessa chiesa di San Pietro; la messa sarà presieduta dal vicario generale della diocesi monsignor Alberto Nicelli.