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Casina, cade in strada e poi muore: un minorenne è accusato di omicidio

CASINA. È stato trovato senza sensi in strada a Casina ed è morto una settimana dopo il suo ricovero. Una vicenda poco chiara secondo gli inquirenti, che stanno indagando per omicidio sulla morte del 46enne residente del paese della montagna reggiana. L’uomo morto cinque giorni fa è Walter Fornaciari, deceduto sabato scorso all’ospedale Maggiore di Parma dove era stato trasportato in elisoccorso una settimana prima.

Era stato trovato di notte, privo di sensi, lungo la strada nel centro di Casina, in via Roma. Quando è stato soccorso sono risultate evidenti alcune ferite alla testa. La circostanza ha fatto subito pensare che si dovesse trattare di una caduta accidentale, tale però da causargli traumi tali da cagionarne la morte nonostante le cure dei medici del Maggiore.

Poi la svolta nelle indagini, che si sono dirette su un’ipotesi ben più grave. Gli accertamenti effettuati dai carabinieri avrebbero messo in luce ulteriori e più inquietanti dettagli che farebbero scartare la caduta accidentale.

Sul caso trapela poco per ora, anche perché a risultare ora indagato è un giovanissimo del posto. Si tratta di un minore sul quale si stanno concentrando quindi le attenzioni della procura dei minori di Bologna, diventata competente per il caso, sul quale era stato aperto un fascicolo con ipotesi di reato che puntavano inizialmente sulle lesioni gravissime. La situazione clinica di Fornaciari si è però deteriorata, portando alla sua morte, con conseguente aggravamento della posizione del minore, che ora è accusato di omicidio, reato che ha assorbito quindi la precedente accusa di lesioni.

L’ipotesi, infatti, è che non si tratti di una caduta accidentale ma della conseguenza del gesto posto in essere da una terza persona. La circostanza ulteriore emersa nelle ultime ore parla infatti di una caduta a seguito di una possibile spinta che avrebbe portato poi alle ferite aggravatesi con il tempo fino a causare la morte di Fornaciari. L’uomo, conosciuto in paese dove viveva da solo, ha riportato lesioni tali che ne hanno decretato il decesso per trauma cranico.

I carabinieri stanno quindi lavorando per poter acquisire quante più informazioni possibili. La svolta potrebbe essere giunta grazie a testimonianze verbali, sulle quali vige però uno stretto riserbo. Altri accertamenti potrebbero giungere da sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati, vagliati dai carabinieri per capire quali potessero essere di eventuale aiuto per sciogliere i tanti nodi del caso.

Al momento infatti non si esclude alcuna ipotesi e la cautela resta d’obbligo. Il minore avrà al suo fianco un legale per affrontare il percorso giudiziario affidato per competenza alla procura bolognese, che dovrà ricostruire i contorni della vicenda. Fornaciari era solito frequentare il centro del paese, aveva conoscenze che sopperivano alla mancanza dei suoi famigliari, che si erano trasferiti già da tempo.

Ora c’è attesa per sapere se sarà disposta l’autopsia sul suo corpo da parte della procura, con nomina di consulenti anche dalla difesa del minore indagato ed eventualmente dei parenti di Fornaciari. Nel frattempo proseguiranno le indagini affidate ai carabinieri della montagna reggiana.