Salvaterra, prorogato lo stop alla movida

Dopo le proteste e le multe ai ragazzi per il rumore notturno l’ordinanza del sindaco è stata estesa fino al 31 gennaio 

CASALGRANDE. Proseguirà almeno sino al 31 gennaio 2022 l’ordinanza contro il rumore notturno nel centro di Salvaterra, il provvedimento emanato dal sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi nell’estate scorsa, al centro di tante discussioni dopo le multe a diversi ragazzi della zona impegnati in una colazione notturna.

Nei giorni scorsi il primo cittadino ha sancito la proroga dell’ordinanza che prevede una serie di limitazioni ai comportamenti da tenere nelle ore notturne nella zona più attiva della popolosa frazione casalgrandese.


Fino al 31 gennaio 2022, nell’area interessata dal provvedimento, dall’una alle sei del mattino non si potranno consumare alimenti e bevande, né stazionare sulla pubblica via, a parte per entrare e uscire da attività commerciali e case private.

Sarà ancora valido, inoltre, il divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Le sanzioni per chi verrà multato vanno dai 25 ai 500 euro. Le restrizioni riguardano piazza Farri, via Reverberi (dall’incrocio con via San Lorenzo e via XXV Aprile fino al civico 17), via Cacciari, via Ruini (dall’intersezione con via Reverberi fino al civico 6), via Canalazzo (dal raccordo con via Reverberi fino al civico 10), via Castello, via Michelangelo (dall’incrocio con via Reverberi fino a quello con via Giotto), via Grandi, piazza Allende, via Primo Maggio nel tratto che da via Reverberi porta fino a via Grandi.

«Il documento, mediando tra le richieste di residenti ed esercenti, ha l’obiettivo di riportare la tranquillità nelle vie della frazione», spiegano dal Comune annunciando il prolungamento.

L’ordinanza originaria andava dal 31 luglio al 31 ottobre; ora si va avanti di tre mesi per cercare di limitare i problemi già emersi in passato.

Nell’ottobre 2020 un primo atto bloccava la possibilità di assembramenti sempre a Salvaterra, in una decisione legata all’epoca anche alle questioni sanitarie.

L’ordinanza del luglio scorso riguardava invece principalmente il disturbo al riposo notturno degli abitanti. Nel centro di Salvaterra si trovano diversi locali e negozi diventati ritrovo di tanti ragazzi. Dai mesi della tanto attesa riapertura, le segnalazioni si sono affastellate col passare delle settimane, sino a condurre, a luglio, alle prime proibizioni, in un tentativo d andare incontro sia alla necessità degli esercenti di poter lavorare, sia a quella di riposo di chi dorme nelle abitazioni circostanti.

A inizio ottobre due gruppetti di amici sono stati multati dopo aver comprato erbazzone e altri prodotti nel forno in piazza Farri, aperto il sabato notte. Una decisione, quella degli agenti della polizia locale, sostenuta dal sindaco Giuseppe Daviddi, ma maldigerita dai ragazzi e dalle loro famiglie, che avevano segnalato pubblicamente l’accaduto, ritenendo di non avere violato alcuna norma e facendo scatenare i commenti sui social. Come spesso accade, non sono mancate le parole accese e pesanti. Da qui, l’annuncio dei sindacati della polizia locale Diccap e Sulpl di stare valutando le vie legali nei confronti di chi offendeva gli agenti. L’esasperazione per gli schiamazzi dei ragazzi che hanno deciso di eleggere il forno di Salvaterra ad ultima tappa della notte era stata raccolta anche dalla Gazzetta.


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