Pd, 3.500 iscritti pronti al congresso per scegliere il segretario provinciale

Si accende la sfida fra due fazioni interne al partito. Fra i temi caldi, la futura gestione del “nodo” FestaReggio

Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Sono circa tremila e cinquecento i tesserati Pd che si preparano al prossimo congresso provinciale, attraverso il quale sarà eletto un nuovo segretario dopo il periodo targato Andrea Costa e l’attuale interregno di Gigliola Venturini, chiamata un anno e mezzo fa a gestire il partito dopo l’elezione nel consiglio regionale dello stesso Costa. L’appuntamento è atteso per molti motivi, e vede al centro un tema delicato e sentito anche fuori dal Pd, Festareggio, erede dell’amatissima Festa dell’Unità. È sulla gestione della festa provinciale negli ultimi anni, sul maxi debito accumulato dal Circolo omonimo (uno dei circoli del Pd della città) che si sta consumando l’acceso dibattito pre-congressuale.


Ma si guarda anche al futuro, segretario ed esecutivo potranno insediarsi e giocare un ruolo pesante alla vigilia di scelte importanti. Prima fra tutte, il nuovo candidato sindaco della città dopo la fine del secondo mandato di Luca Vecchi, nella primavera 2024.

Per presentare le candidature c’è tempo fino al 19 novembre. Potranno votare tutti i tesserati che hanno versato la quota nel 2020. Si parla di circa tremilacinquecento persone, a cui aggiungere chi abbia sottoscritto la tessera nel 2021 entro il termine ultimo fissato per il 19 novembre. Dal 20 novembre fino a inizio dicembre poi partirà la discussione delle mozioni nei circoli provinciali in attesa del congresso vero e proprio, che dovrebbe tenersi attorno alla metà di dicembre.

Al momento sembrano esservi due schieramenti, anche se mancano le candidature ufficiali, per ora nessun esponente ha presentato formalmente la volontà di concorrere. Le posizioni fra i due fronti appaiono distanti soprattutto sulla questione Festareggio, una frattura – difficilmente ricomponibile nonostante i tentativi di mediazione di questi giorni – sui conti del circolo Festareggio, sul piano di rientro, sulle reali ragioni di un tracollo economico. Chi si sfiderà? Da una parte ci sono nomi considerati più vicini ad Andrea Costa e Maino Marchi, rispettivamente ultimo segretario eletto e tesoriere del Pd provinciale, che vorrebbero una stagione di continuità con la precedente, nella quale proseguire nell'opera di risanamento dei conti senza particolari scossoni politici o contabili. In questa ala del partito si guarda agli amministratori pubblici, il nome più spendibile appare quella del sindaco di Correggio Ilenia Malavasi, senza escludere del tutto Francesco Monica di Castelnovo Sotto ed Emanuele Cavallaro di Rubiera. Malavasi e Cavallaro, fra l’altro, rappresentano anche lo zoccolo duro lettiano in provincia di Reggio. L’altro versante raccoglie una fetta di amministratori, parlamentari, consiglieri regionali con posizioni trasversali che chiedono una profonda cesura rispetto a Festareggio, rispetto a cui hanno già preso posizione in passato. Nella rosa vi sarebbero gli ex sindaci di Sant’Ilario e Boretto, Marcello Moretti e Massimo Gazza, e l’ex capogruppo di maggioranza a Reggio Andrea Capelli, oggi presidente di Fcr. L’idea sarebbe quella di puntare su un candidato senza impegni amministrativi e che possa concentrarsi sul lavoro politico. In mezzo, “arbitri” in attesa ancora di prendere posizione e di capire lo sviluppo concreto delle prossime settimane, la segretaria Venturini e il sindaco del capoluogo Vecchi.

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