Il dirigente sportivo Daniele Bruschi stroncato a 45 anni da una malattia

Lutto per quattro comunità e tutto il mondo del calcio a 5 Lavorava a San Martino in Rio e curava lo sport a Bagnolo

CORREGGIO. È morto, stroncato a soli 45 anni da una malattia, Daniele Bruschi, dipendente della ditta Aqua group di San Martino in Rio e dirigente sportivo del Bagnolo calcio a 5.

Una morte che ha lasciato tutti sgomenti e increduli. Il lutto accomuna diverse comunità e il mondo dello sport tutto.


Bruschi è morto venerdì 5 novembre scorso lasciando senza parole amici, colleghi e semplici conoscenti.

Quattro le cittadine che ora piangono la sua morte: Correggio, dove abitava; San Martino in Rio, dove lavorava; Bagnolo in Piano, dove esercitava la sua passione sportiva; Carpi, dove ha abitato per diversi anni e dove ha coltivato tante amicizie.

Per espressa volontà di Daniele, non ci sono stati né avvisi funerari, né un funerale vero e proprio.

Dalle camere mortuarie di Carpi, dove era stata ricomposta, la salma è stata trasferita, direttamente al tempio crematorio, dalle onoranze funebri Ferrari di Carpi e Soliera.

È stata la sorella di Bruschi, Monica, attraverso il cellulare del fratello, a informare amici e colleghi della morte di Daniele.

Numerose le testimonianze di affetto e di cordoglio alla famiglia pubblicate sulla pagina Facebook dell’asd Bagnolo calcio a 5.

Una fra tutte: «Ti ricorderemo sempre così sorridente e circondato di giovani talenti tutti da scoprire. In momenti come questi le parole risultano inutili... Un abbraccio forte a tutta la tua famiglia da tutto il Bagnolo. Ciao Dani».

Tra i vari messaggi postati ci sono anche tanti ricordi, e si comprendono la sorpresa e l’incredulità per la scomparsa di Daniele: «Daniele era stato da bambino nella casa vacanze di Igea Marina»; «Da alcuni mesi non ti si vedeva al palazzetto... Sapevamo che non stavi bene, ma non sicuramente così gravemente... Ci dispiace tanto. Condoglianze alla famiglia».

E c’è chi ricorda le trasferte in pulmino “indimenticabili”.

Arrivano poi messaggi anche da altre realtà sportive con le quali Bruschi aveva avuto l’occasione di confrontrarsi: «Viene a mancare un pezzo di Futsal reggiano oltre che un bravissimo ragazzo»; «Condoglianze da tutto il Sant’Agata Futsal 2004. Grande persona. Ciao Dani!». Tutti lo ricordano come una persona solare, simpatica e disponibile. Daniele Bruschi ha lasciato nel dolore la mamma Luciana, il fratello Davide, le sorelle Monica e Morena oltre a nipoti, cugini e parenti tutti.

M.P.

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