Stalking, sono tornati insieme e il gip revoca i divieti al 55enne

quattro castella. Alla fine il perdono della fidanzata 50enne – presentatasi a sorpresa il 22 ottobre scorso all’interrogatorio di garanzia del compagno 55enne – che ha anche ritirato la querela per stalking ha avuto una conseguenza giudiziaria non indifferente.

Il gip Silvia Guareschi ha, infatti, revocato nei confronti dell’indagato il divieto di avvicinamento all’abitazione, al posto di lavoro e da qualunque altro luogo frequentato dalla compagna, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 150 metri dai luoghi dalla stessa frequentati, vietandogli inoltre di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con lei. Misura restrittiva a dir poco incisiva, ora a quanto pare superata dai fatti. «Stanno di nuovo insieme e sono felici» spiega, lapidaria, l’avvocatessa Sarah Casarini che tutela il 55enne e, vista la situazione, al termine dell’interrogatorio di garanzia aveva chiesto la revoca della misura cautelare.


Ora ci sarà da capire se il pm Marco Marano – che coordina le indagini dei carabinieri – concluderà l’inchiesta per stalking (è un reato grave, procedibile d’ufficio) o se opterà per la richiesta d’archiviazione del caso vista la piega rasserenante presa dalla coppia che si è ricompattata. La relazione tra i due era finita a settembre. Tra gli episodi che vengono contestati al 55enne c’è la consegna alla donna contro la sua volontà di una lettera: l’ha tirata all’interno della sua automobile mentre la stessa cercava di allontanarsi da lui. Ma ci sono anche minacce, che sono avvenute via telefono nelle quali diceva che avrebbe ucciso i suoi gatti e anche lei stessa. «Guardati le spalle perché io prendo la tua vita, io ti do una sola coltellata dentro al petto», e ancora: «Io sono il tuo peggior nemico da ora in poi stai attenta ogni giorno della tua vita». Sono queste le parole che le rivolgeva. Alla base una gelosia ossessiva, al punto che era riuscito tramite Gps a localizzare il cellulare della donna per sapere dove fosse in ogni momento. E lei spaventata, in preda a uno stato d’ansia, ha dovuto cambiare le proprie abitudini di vita nella convinzione che quelle minacce fossero un reale pericolo. Ora la riappacificazione.

T.S.

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