La piena d’autunno del Po non è un pericolo imminente ma i volontari si preparano

Maxi esercitazione di protezione civile nella golena e al Lido Po guastallese. Corsi pratici e teorici per 170 volontari e più di venti associazioni reggiane

GUASTALLA. Al Lido Po, nei pressi dell’ex cava La Baita, si è svolta ieri la giornata finale del corso per addetti alle emergenze idrauliche e idrogeologiche, dei cinofili e volontari di supporto alla ricerca di persone disperse e degli operatori volontari di protezione civile. L’esercitazione ha coinvolto 113 volontari, 25 corsisti per il rischio idraulico, 29 per il rischio idrogeologico. Ben 23 le associazioni provinciali partecipanti. Coordinatore della giornata Lorenzo Bracci. Presenti Ugo Artioli, coordinatore provinciale di protezione civile, e Cristiano Ceccato, responsabile dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

L’esercitazione ha coinvolto diversi gruppi allo scopo di testare, confrontare, valutare e uniformare gli interventi e adottare una linea univoca per le reali situazioni di emergenza. Dopo il briefing sono stati formati vari gruppi. Per la ricerca persone, i corsisti hanno appreso l’uso della radio, come cercare i dispersi con tecnica a pettine, ricerca di un disperso (con figurante nascosto), utilizzo dei Gps con caricamento aree per ricerche. Per il rischio idraulico, gli addetti hanno proceduto con le attività di monitoraggio delle tratte arginali del fiume Po e contestualmente le attività di difesa della struttura arginale con telonatura, sopralzi arginali e coronelle realizzate con il posizionamento a regola d’arte di sacchi di juta riempiti di sabbia. Si è svolta poi una verifica dell’apprendimento dei temi affrontati nelle lezioni dei corsi e in più c’è stata la valutazione della capacità dei volontari di collaborare anche al di fuori dei limiti dell’associazione di appartanenza.


Il lavoro di segreteria è stato svolto nella sede dei “Ragazzi del Po”. Per il settore idraulico sono stati previsti quattro cantieri: il primo riservato alle attrezzature di pompaggio acqua o fango a motore o elettrica con l’integrazione di torri faro e generatori con Massimo Suffritti dell’associazione Icaro; il secondo cantiere riguardava la costruzione di una coronella dimostrativa a cura di Roberto Soliani dell’associazione “Bentivoglio”; nel terzo cantiere si è svolta l’illustrazione teorica riguardante gli argini e la sua sorveglianza con Paolo Vecchini dell’associazione “Brescellese” e infine nel quarto cantiere è stata eseguita una dimostrazione di telonamento arginale con Romano Alai dei “Ragazzi del Po” di Guastalla.

Quattro anche i cantieri per la ricerca persone: nel primo dimostrazione teorico-pratica di ricerca persona con Piergiorgio Anselmi dell’associazione “Città del Tricolore”; nel secondo è stato spiegato l’utilizzo dei sistemi Gps a cura di Chiara Serri dell’associazione “Lupi Appennino Reggiano”; nel terzo cantiere si è svolta una simulazione di ricerca persone con unità cinofila con Fabrizio Zampiri della “Val d’Enza Radiocomunicazione”, infine nel quarto cantiere i corsisti hanno sperimentato l’uso delle radio con Claudio Maineri dell’associazione “Ari” di Reggio Emilia.

Erano presenti i gruppi di lavoro del Coordinamento: Formazione, logistica e Magazzino, Segreteria Operativa, Telecomunicazioni in Emergenza, Rischio Idraulico e Idrogeologico, Cucina d'Emergenza, Ricerca Persone. All’esercitazione hanno preso parte i volontari del Nucleo V.Pc.Anc. San Genesio per la vigilanza e la Croce Rossa con personale di Cucina e Opsa.

Il pranzo dei volontari si è svolto al centro Primo Maggio di via Di Vittorio a Guastalla.

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