«Ha svolto la professione con passione e generosità Un medico stimatissimo»

La Fondazione Manodori: «Ha promosso tanti progetti» L’Unione dell’Appennino: «Un montanaro tra i montanari»

«La morte del dottor Umberto Guiducci priva la comunità reggiana di un professionista valente e stimato da tutti – scrive il sindaco di Reggio, Luca Vecchi –. Ha esercitato per anni con passione e generosità la propria professione, un punto di riferimento del mondo sportivo ma non solo. Sono stati moltissimi gli ambiti della città, dal sociale alla solidarietà, in cui il professor Guiducci ha dato un contributo importante. Alla moglie Marisa, ai figli Elena e Vincenzo, ai familiari tutti, agli amici va in questo momento di dolore il cordoglio mio personale e dell’Amministrazione comunale di Reggio».

La Fondazione Manodori, del cui consiglio generale Guiducci ha fatto parte dal 2006 al 2009, contribuendo a promuovere progetti nell’ambito della salute pubblica, esprime profondo cordoglio per la morte del medico: «Notevole impegno è stato espresso da Guiducci per affiancare i percorsi tesi a sostenere la crescita e la qualificazione dei servizi e delle strutture del Santa Maria Nuova e degli ospedali della provincia – scrive la Fondazione –. Ha messo a disposizione la propria esperienza e competenza nelle iniziative che la Manodori ha finanziato per sostenere il miglioramento dei presidi sanitari e l’installazione di strumenti diagnostici e attrezzature di elevata tecnologia per la diagnosi e la cura, come la Tomotherapy e la realizzazione del nuovo Core».


Guiducci, nato a Villa Minozzo, amava la Montagna reggiana: il presidente dell’Unione dell’Appennino e sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, lo ricorda così: «A nome mio e dell’intera comunità dell’Appennino esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Guiducci. Un medico stimatissimo, ma ancor prima una persona affabile, e un vero montanaro tra i montanari. È sempre stato un punto di riferimento per tutti noi, tanto nella cardiologia che nella medicina dello sport. A lui hanno guardato tanti medici più giovani, che si sono formati attingendo alla sua esperienza. Ci mancherà molto”.

Aggiunge Enrico Bini, sindaco di Castelnovo e delegato alla Sanità in seno all’Unione: «Tributiamo un saluto commosso e grato al dottor Guiducci. È stato un convinto sostenitore del nostro ospedale come luogo di eccellenza per la riabilitazione cardiologica e ha sempre mantenuto un legame molto forte con il territorio appenninico. Un eccellente medico e professionista, una persona di valore, che puntava molto al rapporto diretto con i pazienti. Ci stringiamo ai suoi famigliari, amici e colleghi, consapevoli che lascia in tutti coloro che lo hanno conosciuto un ricordo indelebile».