Apre il nuovo atelier Le Corti per persone con disabilità

Inaugurazione oggi alle 10.30 La sindaca Ilenia Malavasi: «Offrirà un’opportunità  di incontro e socializzazione per singoli e famiglie»

CORREGGIO. Oggi apre ufficialmente il nuovo atelier “Le Corti”, uno spazio-laboratorio di creatività, condivisione e socializzazione, rivolto a persone con disabilità psicofisica in carico al Servizio sociale integrato dell’Unione Comuni Pianura Reggiana. L’inaugurazione è programmata per le 10,30 in via Mussini 5.

Interverranno la sindaca, Ilenia Malavasi, il presidente dell’Unione Comuni e sindaco di Rolo, Luca Nasi, la direttrice Ausl Correggio, Morena Pellati, la responsabile dell’Unità operativa dei servizi sociali, Angela Campari, e il presidente della cooperativa Corress – che ha in gestione l’atelier – Davide Vezzani.


I locali utilizzati per l’apertura del nuovo laboratorio sono di proprietà del Comune e, in precedenza, hanno ospitato il centro di sperimentazione creativa, rivolto ai bambini in età 0-3 anni, “Le Corti”. Dopo la chiusura di quell’esperienza, il Comune ha messo a disposizione dell’Unione i locali per attivare il nuovo atelier, che ora apre per un primo gruppo di adulti, cui seguirà, nel prossimo anno, un ulteriore gruppo pensato per bambini e minori. Le attività svolte si avvalgono dell’impiego di materiali differenziati, con preferenza per quelli che, per caratteristiche intrinseche, meglio si adattano alle specifiche esigenze dei singoli o del gruppo.

«In passato, questi laboratori si svolgevano a Rio Saliceto e a San Martino in Rio, grazie alla disponibilità di spazi e locali messi a disposizione dalle rispettive amministrazioni comunali – spiega Malavasi –. Quando è stata evidenziata la necessità di pensare a una nuova sistemazione, siamo stati molto felici di poter offrire questo luogo che si adatta perfettamente ai bisogni dell’atelier. Si tratta di uno spazio che auspichiamo possa rappresentare un’opportunità di incontro e lavoro importante, che si affianca alle altre già presenti sul nostro territorio, e che integra i percorsi di affiancamento e sostegno sia alle persone coinvolte, nell’ottica di una maggiore autonomia possibile, che alle loro famiglie».

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