Salvatore Grande Aracri, Romano e Ciampà chiedono il rito abbreviato in Farmabusiness

reggio emilia. Sono tre le figure con legami reggiani che ora, da imputati, devono affrontare l’udienza preliminare – a Catanzaro – per l’inchiesta Farmabusiness.

Stiamo parlando dell’operazione antimafia in cui la Dda di Catanzaro ha messo nel mirino 24 persone, con al centro presunti illeciti nella vendita all’ingrosso di farmaci in cui sarebbe stata coinvolta anche la cosca Grande Aracri, oltre ad imprenditori, esponenti politici e funzionari pubblici. Nel corso dell’udienza preliminare hanno chiesto il rito abbreviato (con sconto di pena di un terzo) tutti e tre gli imputati in chiave reggiana, su cui pende la pesante accusa di associazione mafiosa: Salvatore Grande Aracri (brescellese di 42 anni detto “Calamaro”, difeso dal legale Carmine Curatolo), nonché il 32enne Francesco Salvatore Romano (di Cadelbosco Sopra) e il 43enne Giuseppe Ciampà (sino ad undici anni fa residente a Brescello e poi rientrato a Cutro). Questi ultimi due imputati sono assistiti dall’avvocato Luigi Colacino. Hanno chiesto di costituirsi parte civile la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Comune di Catanzaro, quest'ultimo, però, solo per le posizioni che riguardano coloro che hanno commesso reati violenti a Catanzaro e quindi non nei confronti di Domenico Tallini, per lungo tempo consigliere comunale e anche ex assessore al Comune di Catanzaro e attuale coordinatore provinciale di Forza Italia, partito che governa nella maggioranza l'amministrazione del capoluogo, imputato nel processo. Le accuse mosse agli imputati sono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale. Tallini, è accusato, in qualità di assessore regionale, di concorso esterno in associazione mafiosa e di voto di scambio politico mafioso. Al momento sono in dodici ad avere richiesto il rito abbreviato.


T.S.

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