«Mi sono dimessa dopo dieci anni nella scuola materna a 237 euro al mese»

La storia di Federica Montagna, 29enne affetta da autismo Il sindaco: «Un progetto gestito dall’Ausl che ora cambierà»

SANT’ILARIO. Per dieci anni ha lavorato nella scuola materna comunale Fiastri, nell’ambito di un progetto di inserimento lavorativo per disabili, percependo 237 euro al mese. Alla fine Federica Montagna, 29enne di Sant’Ilario, affetta da una forma di autismo classificata come handicapp grave (comma 3, articolo 3 della legge 104), si è dimessa: «Ero stanca di questa situazione. All’inizio ero stata inserita, tramite l’Ausl, con l’intento di essere assunta dopo il tirocinio. Ma gli anni sono passati e io sono rimasta nella stessa sede di lavoro con la stessa retribuzione di 237 euro al mese».

La sua storia Federica l’ha raccontata a “Indignato speciale”, trasmissione televisiva Mediaset abbinata al Tg5. Colpiscono la forza di volontà della ragazza, che si è sempre impegnata sul lavoro, e la retribuzione tanto bassa per un periodo così lungo di tirocinio. Abbiamo chiesto anche noi della Gazzetta al sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti, come sia stato possibile.


«L’azienda Ausl, attraverso il proprio servizio sanitario competente, ha predisposto alcuni anni fa a favore di una persona disabile in carico, un progetto di tirocinio finalizzato all’inclusione sociale, all’autonomia e alla riabilitazione ai sensi delle disposizioni legislative regionali che disciplinano e regolamentano tale specifica tipologia di tirocinio – spiega Perucchetti –. Tale tipologia di tirocinio è stata istituita a livello nazionale tramite un accordo tra Governo, Regioni e Province espresso attraverso Linee guida specifiche (il 22 gennaio 2015). Il Comune si è reso disponibile, in qualità di soggetto ospitante, ad accogliere il tirocinante presso una propria istituzione scolastica, esprimendo pertanto, come richiesto ai sensi di legge, il tutor di riferimento».

«Il caso di Federica – prosegue il primo cittadino – è stato oggetto di segnalazione dei media e dispiace constatare che sono state mandate in onda e scritte cose non corrispondenti al vero, quantomeno inesatte, per le quali l’amministrazione valuta la possibilità di adire a vie legali. Si ribadisce che l’individuazione dei percorsi di questo particolare tipo di tirocinio e la loro gestione spettano all’azienda sanitaria e il Comune è il soggetto ospitante».

Questo particolare tipo di tirocinio si realizza attraverso stipula di apposita convenzione tra soggetto promotore (l’Ausl) e soggetto ospitante (in questo caso il Comune) e successiva redazione del progetto formativo individuale. Il progetto trova condivisione e validazione nell’unità di valutazione multidisciplinare espressa da l’Ausl, inoltre costituisce, nelle intenzioni, un sostegno di natura economica finalizzato all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone.

«L’amministrazione di Sant’Ilario, proprio perché sensibili all’accoglienza e al supporto alle persone con disabilità – precisa il sindaco Perucchetti – ha dato la propria disponibilità, in unità di intenti con servizi sanitari, ad ospitare progetti inclusivi».

E proprio in quest’ottica il Comune è disponibile a prendere parte a un nuovo progetto per Federica, sempre predisposto e gestito dall’Ausl, con la partecipazione di altri eventuali soggetti, così come prescrive la legge.

«La stessa Federica (che ha incontrato prima il sindaco e poi l’assessore al welfare, ndr) ha esposto, nello scorso giugno, la propria decisione di sospendere l’attività di tirocinio presso la scuola – conclude Perucchetti – esprimendo il desiderio di essere inserita in un altro progetto individuale di lavoro. L’accordo con l’assessore era di fissare un nuovo appuntamento a metà novembre per fare il punto della situazione».

Daniela Aliu

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