Pasticciere aiolese in finale a Lugano ai Mondiali del panettone

Davide Fantuzzi del forno di Villa Aiola in gara in Svizzera «Nella categoria cioccolato ci sfideremo in dodici»

MONTECCHIO. Si chiama “Panettone World Cup, Coppa del Mondo del Panettone” e quest’anno si svolgerà a Lugano, in Svizzera, da venerdì 5 a domenica 7 novembre.

Tra i finalisti della manifestazione, per la categoria cioccolato, c’è anche il montecchiese Davide Fantuzzi, che coltiva la passione del nonno e del padre lavorando fin da giovane nel panificio di famiglia.


I famigliari di Davide portano sulle spalle una lunga storia di fornai iniziata prima ancora della guerra. Solo nel 1959 il panificio si trasferì nella attuale sede di Villa Aiola. Oggi l’azienda aiolese è gestita da due dei nove figli del fondatore, Cesare e Giovanni, assieme a Davide (figlio di Cesare).

Il panificio Fantuzzi è sinonimo di cose buone e sane, secondo la concezione dei titolari, grazie alla passione e alla dedizione che viene nessa ogni giorno nella ricerca delle materie prime e al constante aggiornamento delle lavorazioni, pur volgendo sempre uno sguardo alle tradizioni. Perché, come amano dire i titolari, con una frase attribuita a San Francesco: «Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani, la sua testa e il suo cuore è un artista».

Oggi Davide Fantuzzi, nato nel 1979, fa parte della terza generazioni di fornai ed è sempre aggiornato in ambito di lievitati. Ora si mette in gioco con creatività e dedizione, e rappresenta la parte innovativa del panificio. Dopo il diploma in biochimica, nel 2005 Davide è entrato a far parte del Richemont Club Italia, dove ha avuto l’occasione di conoscere molti professionisti, tra cui il suo maestro Beniamino Bazzoli, che lo ha seguito fin dai primi passi nel mondo dei grandi lievitati.

A che età ha iniziato a produrre i primi panettoni?

«Ho iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia all’età di 19 anni. Personalmente ho iniziato ad occuparmi dei panettoni nel 2006».

È il primo concorso al quale partecipa?

«In passato ho vinto anche un primo premio e sono finalista nella categoria “Creativo al Cioccolato” di Mastro Panettone 2021, Goloasi.it, nato per premiare il miglior panettone artigianale d’Italia, fatto solo con lievito madre vivo e senza l’utilizzo di anidride solforosa e conservanti».

Ci parli della partecipazione alla manifestazione di Lugano.

«Siamo arrivati in finale in dodici concorrenti per la categoria cioccolato. È un momento importante di gara, ma sopratutto di confronto tra pasticcieri internazionali».

Come deve essere un panettone vincente?

«Per la categoria cioccolato, il panettone deve essere scuro per l’utilizzo di cioccolato sciolto e, sopratutto, all’interno deve contenere gocce di cioccolata esclusivamente fondente. Questo per la gioia degli amanti del cioccolato fondente».

Ci sveli qualche ingrediente con il quale spera di vincere.

«Il cioccolato che verrà utilizzato per i panettoni in gara di questo sabato sarà esclusivamente svizzero. Tutto avverrà sotto l’occhio critico di una giuria della quale fanno parte pasticcieri di livello internazionale». A Lugano il montecchiese sarà accompagnato dalla moglie e altri famigliari.

Daniela Aliu

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