Luzzara: una quercia piantata in ricordo di Martina e delle vittime del Covid

La ragazza di 21 anni era morta il 17 novembre dell’anno scorso

LUZZARA. Così com’era avvenuto nel luglio scorso con i ragazzi e i giovani del Grest della parrocchia, quando, nel cortile dell’oratorio di Luzzara, in ricordo di Martina Bonaretti, la ragazza di 21 anni, morta di Covid il 17 novembre dell’anno scorso, era stato messo a dimora un pero che fiorisce in primavera, riempiendosi di fiori bianchi, ieri al “Parcobaleno” – l’area verde attrezzata con giochi e panchine, ubicata nel centro del paese – è stata piantata una quercia, che oltre a Martina vuole ricordare le 26 vittime che il Covid ha mietuto a Luzzara.

Erano presenti la sindaca Elisabetta Sottili con tutta la giunta, il parroco don PiergiorgioTorreggiani, i genitori di Martina – papà Lucio e mamma Silvia – e la sorella Aurora, oltre a tanti amici e semplici cittadini che hanno subìto perdite a causa del Covid. E sono stati proprio i genitori e la sorella di Martina ad affiggere i cartelli con la scritta «La differenza la fai tu», per simboleggiare l’importanza delle piante, e un testo a ricordo della ragazza: «Abbi cura di splendere», con una foto in cui Martina sorride.


«In questo parco – si legge nel testo – dove pochi mesi fa una tremenda tempesta estiva ha distrutto un grosso albero, piantiamo una quercia, simbolo della vita, della forza e della tranquillità. La quercia è considerata l’archetipo di tutti gli alberi, il piedistallo della volta celeste, l’asse del mondo, gigante vegetale caro e sacro a tutti i popoli per la sua maestà e la sua possenza. La dedichiamo alla memoria della nostra giovane concittadina Martina Bonaretti, figlia, sorella, amica, compagna indimenticabile. Che amava dire: “Abbi cura di splendere”. Con lei ricordiamo tutti i nostri cari, che ci mancano così tanto, in questo luogo di via, di giochi di pace». Chiude il testo una frase di Valerie Perrin: «Sento la tua voce in tutti i rumori del mondo».



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