In due asili nido la sperimentazione della lingua inglese da zero a 6 anni

Innovativo progetto regionale alla “Mongolfiera” di Correggio e al “Peter Pan” di San Martino in Rio

CORREGGIO. Sono due le scuole del Distretto di Correggio che, a partire da questo anno scolastico, partecipano all’innovativo progetto regionale “Sentire l’inglese nella fascia d’età 0-3-6 anni”.

L’adesione alla sperimentazione e l’individuazione dei due servizi – che da parte dei singoli Distretti doveva essere effettuata entro il 10 settembre scorsi – sono stati concordati collegialmente dagli assessori alla scuola dei Comuni del Distretto di Correggio. Le scuole individuate per partecipare al progetto sono il nido “La Mongolfiera” del Comune di Correggio e il nido “Peter Pan” del Comune di San Martino in Rio.


Il progetto “Sentire l’inglese” prevede la sperimentazione dell’approccio alla lingua da parte dei bambini da zero a sei anni di età, iscritti a 76 nidi e scuole dell’infanzia della Regione, ed è riservata a un massimo di due scuole per ognuna delle 38 zone sociali nelle quali di divide il territorio regionale.

L’Università di Bologna fornisce la conduzione scientifica, sotto la guida della professoressa Licia Masoni, individuando i formatori e i ricercatori incaricati di istruire il personale educativo che conduce, quotidianamente, le attività nelle scuole.

«Abbiamo aderito a questa sperimentazione, individuando assieme a tutti gli assessori dei Comuni del Distretto i due servizi che avrebbero partecipato, perché si tratta di un’iniziativa, prima in Italia per estensione capillare sul territorio, importante e molto qualificata, anche grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna sia per la parte pedagogica che per la formazione di educatori e insegnanti – ha commentato di recente il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, presentando l’iniziativa –. Il progetto avrà una durata triennale e si propone di lavorare sulla comprensione di suoni e parole, attraverso un percorso di ascolto guidato e animato da gioco e musica in cui l’inglese si inserisce in piccoli spazi quotidiani, nelle ore di permanenza dei bambini nei servizi educativi, in piena armonia con le altre lingue parlate in famiglia e con le altre attività inclusive svolte a scuola».

«Questo – ha aggiunto Ilenia Malavasi – perché diverse ricerche scientifiche dimostrano che nei primi mesi di vita i bambini hanno la capacità di comprendere i suoni di tutte le lingue, ma questa capacità declina con il passare del tempo per un procedimento naturale che tende a selezionare e a specializzarsi nella lingua a cui i bambini sono maggiormente esposti. I servizi educativi del nostro territorio rappresentano un tratto distintivo e qualificante delle nostre realtà, e anche in questo anno e mezzo, segnato dalla pandemia e dalle difficoltà che ne sono seguite, come amministrazioni non abbiamo mai smesso di continuare a investire sui nostri servizi educativi, a partire dalla prima infanzia, cercando di essere vicini alle aspettative delle famiglie e capace di proporre, come in questo caso, nuovi percorsi di apprendimento».

I bambini iscritti ai due nidi coinvolti, il “Mongolfiera” a Correggio e il “Peter Pan” a San Martino in Rio, possono dunque sperimentare questo innovativo approccio alla conoscenza della lingua inglese, capace di abituarli fin da piccoli nel coltivare un’abilità utile per la loro vita.

«Qualora riscontrassimo un buon esito – ha aggiunto il sindaco di Correggio – con la soddisfazione di famiglie ed educatori, lavoreremo per ampliare la sperimentazione ad altre scuole del territorio distrettuale. I nidi d’infanzia sono nati proprio nella nostra Regione e non abbiamo mai smesso di migliorare e qualificare i servizi all’infanzia, spesso anticipando quanto poi sarebbe avvenuto nel resto del Paese. Si tratta, dunque, di un progetto importante e a misura di bambino, per continuare a costruire quella società della conoscenza che per noi parte dalla prima infanzia».

M.P.

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