Il Lions club “Rocca Falcona” festeggia 40 anni di attività

Il presidente Sanzio Pignagnoli  apre il nuovo anno lionistico  2021-22 e le celebrazioni  con il governatore del Distretto  108 Tb Giordano Bruno Arato 

FABBRICO. «Attenzione ai bisogni del territorio e promozione di iniziative a tutela dell’ambiente, continuità nelle attività di service a favore della comunità, con particolare attenzione alle persone fragili, ai giovani e alle istituzioni scolastiche. Ma anche collaborazione e integrazione con gli enti locali, le imprese e le associazioni, oltre ai vicini club Lions di Correggio e Guastalla, per realizzare progetti di valore più estesi territorialmente, in risposta ai crescenti bisogni della comunità». Questo in sintesi il programma annunciato dal presidente del Lions Club “Rocca Falcona” Sanzio Pignagnoli all’inaugurazione dell’annata lionistica 2021-22, che coincide col 40° della fondazione del club che opera nei Comuni di Fabbrico, Reggiolo, Campagnola, Novellara, Rio Saliceto e Rolo. Un anniversario importante che i 26 soci – tra cui i fondatori Franco Villa, Giglio Sberveglieri e Gino Torelli – e le loro famiglie, riuniti al ristorante Stradora di Reggiolo, hanno festeggiato col governatore del Distretto 108 Tb Giordano Bruno Arato, con la moglie Maura e lo staff distrettuale: il segretario Lucio Massimo Giaccari, il tesoriere Sara Leopardi e il cerimoniere Elisa Bochicchio Salvati. L’attività a livello nazionale e locale dallo storico club è da sempre molto articolata: dall’adesione ai service promossi dal Lions Club International all’impegno peculiare nei Comuni del territorio, con progetti per supportare persone e famiglie fragili, contrastare la povertà, favorire l’integrazione e l’inclusione sociale, sostenere le istituzioni scolastiche e le iniziative orientate alla tutela e al rispetto dell’ambiente. «Grazie all’impegno dei nostri soci, stiamo lavorando per dare continuità ai nostri service tradizionali, ma anche per rispondere alle tante nuove richieste che arrivano dai Comuni del nostro territorio» spiega Pignagnoli, sollecitato da Bruno Arato: «I soci Lions sentono il bisogno di mettersi a disposizione degli altri con umiltà, secondo il proprio tempo e le proprie possibilità. Nessuno ci chiede di dare più di quanto possiamo dare: è questa visione che ci ha fatto diventare leader mondiali tra le associazioni di service».

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